Stadio della Roma, si va ai supplementari: prolungata di un mese la conferenza dei servizi

Spostata al 3 marzo la conclusione della Conferenza dei servizi sullo stadio. Il Pd sottolinea le incongruenze del M5s. Palumbo (PD): "Berdini da settimane narra storie differenti". Stefàno (M5s): "Puntiamo ad un accordo"

La partita sullo Stadio della Roma arriva ai tempi supplementari. La richiesta di extra time avanzata dalla squadra comunale a cinque stelle è stata accolta. La nuova data prevista per la conclusione della Conferenza dei servizi è fissata per il 3 marzo. 

LO SLITTAMENTO - “Abbiamo accordato altri 30 giorni” conferma l’assessore all’urbanistica della Regione Lazio Michele Civita. Entro quella data “c'è bisogno di completare anche le procedure di adeguamento urbanistico. Come farlo saranno gli enti a decidere. Inoltre  - sottolinea Civita - si deve lavorare allo schema di convenzione”. E non è detto che serva una variante urbanistica, “perché il Comune potrebbe fare altre valutazioni”. Certo è che  “se dovessero arrivare pareri contrari articolati la conferenza dei servizi si fermerebbe”. In termini calcistici, equivarrebbe al triplice fischio. Partita finita.

LE AMBIGUITA'  - Dal Campidoglio a dar fuoco alle polveri ci pensano soprattutto i consiglieri democratici. “Berdini? Risulta ambiguo” sostiene il cosigliere Giulio Pelonzi. “Sul progetto dell'impianto di Tor di Valle la confusione in Campidoglio regna sovrana, non si capisce piu'' chi decide e cosa – sostiene Maro Palumbo (PD) – Lo stesso Berdini da settimane narra storie differenti passando dalla realizzazione del solo stadio, al taglio delle cubature del progetto, al rispetto del PRG e fino alla cancellazione dell''opera”.

LA POSIZIONE DEL M5S - A provare a ricostruire un senso all’agire del M5s, ha provveduto  il presidente della Commissione mobilità Enrico Stefàno. Intervistato in esclusiva per Tele Radio Stereo, il consigliere ha spiegato che “sicuramente c'è l'intenzione del Movimento 5 Stelle di fare lo stadio. Il problema noto - ha poi spiegato ai microfoni di Nino Galati - è quello delle cubature che per noi vanno ridotte. Noi siamo contrari al contorno, all'eccessivo contorno e la destinazione delle altre opere”. Fatta questa primessa, Stefàno ha dichiarato che “prima del 3 marzo contiamo di trovare un accordo con i proponenti”. Rimane un mese di tempo. Poi la partita sarà conclusa.

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Commenti (1)

  • Questi del PD sono strani,in regione danno la proroga e poi al comune la criticano. ..boh

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