Stadio della Roma, la Sindaca scarica sugli uffici: "Partirà quando si metteranno d'accordo"

Intervistata a Radio Radio Raggi ha risposto anche sullo stato in cui versa il progetto dello "stadio fatto bene". Sindaca: "Ora la questione passa agli uffici, nostri e della Roma, che stanno lavorando"

Gli incontri sono fermi. Il nodo restano le opere pubbliche previste nel progetto dello "stadio fatto bene". La Sindaca Raggi su questo è stata inflessibile: prima le opere, poi lo stadio, aveva dichiarato alla vigilia di un atteso incontro tra Baldissoni ed i tecnici del Campidoglio.

La palla passa agli uffici

Intervistata su Radio Radio, la prima cittadina ha ribadito la propria posizione. "Il nostro giudizio politico lo abbiamo dato, abbiamo rivisto il progetto in senso sostenibile e ora la questione passa agli uffici che stanno lavorando, sia i nostri che quelli della Roma. Quando si metteranno d'accordo sulle opere pubbliche si partira'". 

Senza opere pubbliche niente variante

In altre parole se non viene rispettato il cronoprogramma stabilito dal Campidoglio, l'operazione resta congelata. Tradotto in concreto significa che l'Assemblea capitolina non vota la variante al Piano Regolatore, senza la quale Tor di Valle resta un'area dov'è possibile realizzare solo aree verdi e campi sportivi. E se l'assemblea capitolina non concede questo via libera, Pallotta difficilmente accetterà di acquistare i terreni di Eurnova. Non è probabilmente un caso che, proprio una settimana fa, si sia dimesso l'intero consiglio d'amministrazione della società di Parnasi.

Il piano B: la candidatura di Fiumicino

Se non si fanno prima le opere pubbliche, il progetto dello Stadio a Tor di Valle viene messo in formalina.  Nel frattempo però, l'As Roma potrebbe decidere di virare sul vicino comune di Fiumicino visto che, il Sindaco Montino, ha da tempo avanzato la relativa candidatura. Insomma, la partita si gioca negli incontri tra gli uffici del Campidoglio e della società di Pallotta. Che sono fermi, probabilmente anche per gli attuali impegni legati alla finestra di calciomercato. 

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A settembre l'interlocuzione potrà riprendere. Sapendo che la priorità, per l'amministrazione, resta l'ottenimento di quelle opere pubbliche, dall'unificazione dell'Ostiense con la via del Mare, alla mitigazione del rischio idraulico del fosso Vallerano. "Lo stadio fatto bene" passa per gli interventi che saranno realizzati: servono a dimostrare che esiste ancora un interesse pubblico per lo stadio. E bisogna convincere, di questo, anche i pentastellati che non ne sono più persuasi. A partire dal Municipio IX, che ha recentemente votato per sospendere l'operazione in autotutela. Ma anche in Assemblea Capitolina perchè sul tema, la compagine grillina, fatica a trovare la necessaria compattezza.

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