Stadio della Roma, Raggi difende il progetto e annuncia: "Attendiamo relazione del Politecnico"

La Sindaca ha spiegato di attendere il risultato dello studio commissionato al Politecnico di Torino per fare la conseguente variante urbanistica. Grancio (DemA) chiede che la relazione sia resa pubblica

La relazione sul progetto "Stadio della Roma 2.0" era attesa per il 9 gennaio. Eppure dal Politecnico di Torino non è ancora arrivato nulla. Per ora è circolata solo una bozza battezzata come "contraffatta". Niente di più. 

Il ritardo della consegna

Sui motivi del ritardo, l'ingegnere responsabile della relazione, non si è sbottonato. "Chiedete al Comune che sa tutto" ha ribadito, raggiunto telefonicamente dalla trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo. E dal Campidoglio, puntuale arriva, una risposta indiretta. La Sindaca, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, ha deciso di tornare sul progetto dello stadio "fatto bene".

"Lo stadio fatto bene"

"Abbiamo ridotto le cubature del 50%, con edifici a ridotto impatto ambientale realizzati con gli standard energetici più avanzati al mondo e un superamento del rischio idrogeologico della zona" ha ricordato Raggi, nell'intervista rilasciata ad Alessandro Catapano. "Con il nuovo progetto  unificheremo due strade molto importanti, Via Ostiense e Via del Mare, un'opera attesa da anni" e prevista, del resto, anche nella precedente versione del progetto. 

Una relazione fondamentale

Sul piano amministrativo a chi si stesse domandando cosa serve per chiudere un iter partito sei anni fa, la Sindaca risponde di "aspettare in primis  l'esito del parere che ho chiesto al Politecnico di Torino, poi penseremo alla variante urbanistica". Diventa quindi centrale sapere quale sia la relazione dell'università piemontese, di cui ad oggi è circolata solo la bozza "contraffatta" di cui ha parlato l'ingegner Dalla Chiara. Un'affermazione che non è passata sotto tgrccia

La richiesta di trasparenza

"Io quando ho ascoltato l'intervista del professore sono rimasta stupita – ha dichiarato l'ex consigliera grillina Cristina Grancio, intervenuta alla trasmissione Te la do io Tokyo –  Ora se non verranno resi pubblici questi atti, sto prendendo in considerazione l'idea di fare un esposto alla Procura della Repubblica". Anche perchè, come l'ex pentastellata ha ricordato " Il parere del politecnico è un atto pubblico, pagato con i soldi pubblici, non capisco perchè debba essere secretato".
 

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