Stadio della Roma, i consiglieri grillini si astengono: per il Municipio IX non c'è più l'interesse pubblico

La maggioranza ha deciso di non pronunciarsi. Passa la posizione già avvallata dalla Commissione Urbanistica e dall'opposizione: sullo stadio il Municipio IX chiede di ritirare la dichiarazione di pubblico interesse

Non c'è più l'interesse pubblico a realizzare lo stadio della Roma. Almeno per il Municipio IX che, sul tema, era chiamato ad esprimere un parere. Nel parlamentino di via Silone il M5s ha deciso di fare un passo indietro. Anzi di lato visto che la maggior parte dei pentastellati ha scelto di astenersi.

L'annullamento del pubblico interesse

L'ente di prossimità che è più coinvolto dalla realizzazione dello "stadio fatto bene", giovedì 11 aprile ha dovuto votare un atto presentato dall'ex grillina Cristina Grancio e dal consigliere capitolino Stefano Fassina. I due stanno spingendo per "annullare in autotutela la dichiarazione di pubblico interesse" che venne riconosciuta il 14 giugno del 2017 dall'Assemblea Capitolina. Il riconoscimento del pubblico interesse è però fondamentale per consentire che sia applicata la cosiddetta "Legge sugli stadi". Il venire meno di questo prerequisito, rende impossibile portare a compimento il progetto previsto a Tor di Valle.

I pareri non vincolanti dei municipi

Perchè l'iter dello "stadio fatto bene" venga bloccato, è però necessario che si esprima anche l'Assemblea Capitolina. Prima però, era necessario conoscere il parere dei municipi interessati. Dopo la caduta di Arvalia, il cui presidente è stato sfiduciato il 9 aprile, restava da conoscere la posizione del IX Municipio. Gli enti di prossimità non possono esprimere pareri vincolanti, ma dal punto di vista politico, non è secondario il pronunciamento del Municipio IX. Tor di Valle si trova all'interno del suo territorio ed è lì che, tutte le criticità di carattere idrogeologico e trasportistico, si faranno sentire.

Una posizione pilatesteca

La partita non era affatto scontata. I grillini locali sono in difficoltà perchè il Campidoglio ha sempre puntato molto su questo progetto. Ed infatti in Commissione Urbanistica, dove la proposta di delibera di Grancio e Fassina era approdata, solo il pentastellato Barros si era espresso a favore. Tutti gli altri hanno scelto, pilatescamente, di astenersi. Lo schema è stato ripetuto nel parlamentino municipale. In questo caso ha votato a favore solo la grillina Alessandra Tallarico. Gli altri pentastellati, Barros incluso, hanno lasciato che a decidere fosse l'opposizione. Nessun voto contrario, 9 favorevoli e 14 astenuti. Passa la proposta di delibera di Grancio e Fassina: per il Municipio IX non c'è più un interesse pubblico a costruire lo stadio.

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Commenti (12)

  • Spero che si possa comunque andare avanti nel progetto. Lo spero per Roma e perchè ci sia il recupero del dissesto idrogeologico di tutta Tor di Valle e quartieri annessi come imposto dal progetto del nuovo stadio. Lo spero per tutto il quadrante del Foro Italico, Flaminio, Trionfale, Monte Mario che tutte le domeniche dell'anno è preda di 80mila spettatori che in mezzo alle case non hanno mezzi pubblici e parcheggi per arrivare all'Olimpico. Lo spero per quei circa 40 mila (capienza nuovo stadio), che forse non potranno andare a vedere la Roma nel nuovo stadio servito da un vero parcheggio, una strada a 4 corsie e una linea ferroviaria e stazione a disposizione, il GRA a due passi, ecc.

  • Assurdo, il Comune dichiara la pubblica utilità e un singolo Municipio vuole l'annullamento tra l'altro senza avere voti a favore dello stesso ma l'astensione di consiglieri municipali senza p.a.l.l.e.

  • Sì è persa l'occasione di portare avanti il progetto varato da Marino che, anche se non perfetto, almeno sarebbe portato benefici alla popolazione in termini di infrastrutture e servizi per licenziarne una versione modificata solo a beneficio del costruttore ed ora sintorna indietr anche su quella. Questo è il governo del non fare.

    • Avrebbe portato. Chiedo scusa a nome del correttore dello smartphone.

  • una causa per risarcimento danni al Comune di Roma per lo stadio , costerebbe circa 400 euro a persona questo è quanto riporta il sito Affariitaliani.it, l'Avvocatura di Roma capitale considera che il risarcimento dovrebbe ammontare a 1 miliardo e 145 milioni circa , considerando che il comune ha già di fatto, 13 miliardi di debito il rischio minimo sarebbe la bancarotta e il commissariamento. Francamente da cittadino che paga le tasse regolarmente sarei preoccupato.

  • Non ci sarà nessun risarcimento, se manca l'interesse pubblico, le varianti ai piani di zona ancora non sono state approvate, e se quel buffone americano proverà a fare causa sbratterà soltanto il muso. Vuole fare lo stadio lo faccia in un altro posto, e soltanto quello, in nessun paese d'Europa c'è nulla di simile (stadio + carrozzone al seguito) si adegui altrimenti vada via, e venda agli sceicchi sicuramente meglio attrezzati economicamente, e soprattutto mentalmente, per portare la Roma ai vertici. Ferrante Giuseppe

    • L’interesse pubblico era stato confermato, se ora il comune torna sui suoi passi rischia che l’eventuale causa di risarcimento la perda.

  • lo stadio ormai, deve essere costruito non si può tornare indietro, ci sarebbe solo una condizione possibile a patto che l'amministrazione comunale si faccia carico di un contenzioso molto consistente con la asroma che metterebbe in crisi però il comune di Roma con conseguenze disastrose per noi cittadini e per la giunta stessa.

  • Avatar anonimo di Nicola
    Nicola

    E, alla faccia dell'honestà, pagherà sempre Pantalone...

  • L’epilogo sarà il maxi risarcimento che il comune sarà tenuto a rimborsare ??!!!

  • *all'epilogo

  • la barzelletta è l'epilogo?

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