Stadio della Roma: il M5s difende la scelta di disertare la Commissione Trasparenza

La maggioranza capitolina rivendica la mancata partecipazione alla Commissione Trasparenza di Roma Capitale e sull'attesa relazione del Politecnico di Torino annuncia una conferenza stampa

Nessun passo indietro. Il Movimento 5 stelle di Roma rivendica la scelta fatta. La decisione di non partecipare alla Commissione Trasparenza dedicata allo stadio è stata ponderata. Anzi, per dirla con le parole usate dai pentastellati, "è legittima, non lede i diritti di nessuno e non impedisce agli altri Consiglieri di svolgere il loro mandato".

Il caso

In mattinata, l'assenza dei colleghi grillini e la mancata partecipazione degli uffici , in via del Tritone era stata ampiamente stigmatizzata. I consiglieri di tutte le opposizioni, avevano gridato allo scandalo, annunciando ricorsi al Tar ed esposti. Il difetto riscontrato nella modalità di convocazione della Commissione, per la galassia di centrosinistra e centrodestra, non aveva ragion d'essere. Anche se, a sostenerlo, fosse stato il Segretario Generale.

Il parere del Segretariato Generale

Per i Cinque Stelle " la presa di posizione non riguarda solo la seduta odierna, in cui si è parlato di Stadio, ma più in generale le varie sedute della commissione presieduta dal consigliere Palumbo". Secondo i pentastellati hanno il difetto di essere convocate con  "ordini del giorno troppo generici e spesso sconfinanti nelle competenze di altre commissioni capitoline". Da qui la volontà di chiedere un parere al Segretariato generale del Campidoglio."Quel parere ci dà ragione" tiene a precisare il Movimento Cinque Stelle, pubblicandone alcuni  estratti. Sono quattro per l'esattezza le sottolineature che i grillini tengono a far conoscere.

Le competenze

In primo luogo, ha spiegato il Segretario Generale,  “La Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza … è chiamata a esercitare le sue funzioni esclusivamente negli ambiti tematici ad essa demandati dal Regolamento del Consiglio Comunale (art. 97), al cui interno non si rinvengono … elementi da cui far discendere, per essa ... una competenza generalizzata. Diversamente opinando, si creerebbe … una commistione di competenze alla quale non ambiva il disegno che Roma Capitale si è autonomamente determinato”.

Pertanto  "Ritenere, diversamente, che la Commissione Trasparenza disponga di una potestà di cognizione su ogni questione … e che, pertanto, la sua attività sia sottratta a limiti di materia, costituirebbe un assunto privo di radicamento giuridico...” ricorda il secondo stralcio del parere che i grillini hanno pubblicato.

Le commissioni in loco

C'è anche un passaggio sulle convocazioni straordinarie che, occasionalmente, la commissione convoca in loco. Com'è avvenuto, ad esempio, per quella dedicata ai lavori sulla ciclabile della Tuscolana.  “In merito alla possibilità che la seduta si tenga in una sede diversa da quella abituale, … solo specifiche esigenze ... possono giustificare l’occasionale svolgimento dei lavori della Commissione fuori dal luogo abituale”.

I contenuti troppo generici

Da ultimo i pentastellati tengono a sottolineare un altro rilievo che, il Segretario Generale, ha citato nel suo parere. E' il passaggio in cui si sottolinea come “La evidenziata genericità della formulazione dell’oggetto della convocazione non conduce a rinvenire un collegamento diretto o evidente con il tema da trattare”.

Il segnale chiaro

Al netto degli stralci riportati, il Movimento 5 stelle di Roma ha ulteriormente motivato la decisione di disertare la Commissione Trasparenza. Lo ha fatto perchè “abbiamo ritenuto opportuno dare un segnale chiaro augurandoci che per le prossime convocazioni il Presidente Palumbo si attenga a quanto riportato nella nota del Segretario Generale”.

La relazione del Policlinico e la conferenza stampa

La casa di vetro si è quindi trasformata in uno specchio opaco, come l'ex grillina Grancio ha dichiarato? Non per il Movimento 5 stelle che "a riprova del fatto che questa amministrazione non vuole nascondere nulla" conferma un'indiscrezione trapelata in Commissione Trasparenza.  "Domani (5 febbraio 2019 ndr)  la relazione trasportistica del Politecnico di Torino verrà illustrata dalla Sindaca nel corso di una conferenza stampa già annunciata e sicuramente ci sarà modo di approfondirne i contenuti nelle Commissioni competenti in materia".  Seguirà, a stretto giro, la già annunciata convocazione della Commissione Trasparenza, prevista per il 7 febbraio. Il suo presidente dovrà fare attenzione alle modalità con le quali intende convocarla. Il Movimento 5 stelle ha mandato un "segnale chiaro". Occorre cambiare registro. Altrimenti si rischiano altre defezioni della maggioranza.
 

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