Stadio della Roma, dalla giunta capitolina il primo sì al progetto: "Giornata memorabile"

Il progetto presentato dal club giallorosso è stato dichiarato di 'interesse pubblico'. Nella delibera anche il vincolo sulla proprietà e 195 milioni di euro per opere pubbliche

“Oggi è una giornata memorabile per Roma”. Con queste parole il sindaco Ignazio Marino, barba incolta, appena tornato dalle vacanze negli States, ha annunciato il via libera da parte della 'sua' giunta alla realizzazione dello stadio della Roma. Il progetto presentato dal club giallorosso e dal costruttore Parnasi, un progetto preliminare-studio di fattibilità, che sorgerà a Tor di Valle dove oggi c'è l'ippodromo, è stato riconosciuto dalla squadra del primo cittadino un'opera di pubblico interesse.

In base alla delibera, redatta sulla base delle norme della 'Legge sugli stadi', il proponente privato dovrà versare 195 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche annesse allo stadio, tra cui il prolungamento della metro B fino a Tor di Valle e l'adeguamento della via del Mare e dell'Ostiense. Risolto anche il nodo della proprietà: in merito il Campidoglio ha chiesto che il legame tra la nuova struttura, che non sarà di proprietà della Roma ma di una società sempre controllata dal presidente giallorosso Pallotta, e il club sia “indissolubile”.

Il primo sì ufficiale all'operazione che muoverà investimenti per 1,2 miliardi di euro, quasi un milione di metri cubi totali di costruzioni tra stadio e 'palazzi', è stato dato. Un sì arrivato dopo ore concitate attorno allo scontro sul 'nodo della proprietà' poi risolto in nottata con un accordo tra le parti e una stretta di mano. Ora la palla passa all'Aula Giulio Cesare, che dovrà a sua volta approvare la delibera, ma soprattutto alla Regione Lazio cui spetta la definizione della Valutazione ambientale strategica. L'ente governato da Nicola Zingaretti avrà 180 giorni di tempo e se tutto fila come nei piani di mr Pallotta la prima pietra potrebbe essere posata già nei primi mesi del 2015.

La nuova 'centralità dello Stadio della Roma' prende sempre più forma. Un nuovo enorme quartiere da un milione di metri cubi sorgerà sull'ansa del Tevere. Al centro la nuova arena partorita dalla penna di Dan Meis e fortemente voluta dal patron della squadra, James Pallotta. Ul nuovo tempio del calcio di serie A da 52.000 posti per i tifosi giallorossi, che dal 2016/2017 potranno sostenere la squadra fra tribune hi-tech e una nuova e gigantesca Curva Sud con un avveniristico tetto realizzato in vetro e teflon per proteggere i posti a sedere dagli agenti atmosferici. Tutt'attorno un nuovo pezzo di città. I grattacieli disegnati dall'archistar Daniel Libeskind con al centro una grande area commerciale caratterizzata da megastore di marchi quali Disney e Nike. Ecco, in sintesi, i contenuti della delibera.

OPERE PUBBLICHE - Il proponente deve realizzare 195,25 milioni di euro di opere di interesse pubblico, su un totale di 320 milioni di interventi di interesse generale, che saranno al servizio di tutto il quadrante e non solo dello stadio. Queste le cifre del progetto nel dettaglio: 50,45 milioni saranno destinati al prolungamento della linea B da Magliana a Tor di Valle, 7,5 milioni per il passaggio pedonale tra la stazione Magliana della FL1 e lo stadio, 38,6 milioni per l’adeguamento/unificazione della via Ostiense-via del Mare, 93,7 milioni per la realizzazione della nuova viabilità tra l’autostrada Roma-Fiumicino e la nuova Ostiense/via del Mare, 5 milioni infine  finanzieranno gli interventi per prevenire eventuali rischi idraulici del fosso di Valleranello e degli argini del Tevere in corrispondenza della confluenza del fosso stesso. Se i costi finali dovessero essere inferiori alle previsioni, le risorse disponibili dovranno comunque essere reinvestite in opere pubbliche da costruire nell'area.

TEMPI CERTI - Le infrastrutture dovranno essere pronte prima dell'apertura dello stadio, questo obbligo verrà inserito nella convenzione urbanistica che disciplinerà tutti i rapporti tra il proponente e l’amministrazione di Roma Capitale.

PROPRIETA’ DELLO STADIO - Lo stadio rimarrà in uso permanente alla A.S. Roma per tutta la durata dell'accordo trentennale tra la società sportiva e il proponente. In base alla legge sugli stadi, non è possibile prescrivere l'obbligo della proprietà dell'impianto ma il Campidoglio ha richiesto che l'accordo che regolerà il rapporto tra proponente e società sportiva sia indissolubile, pena la decadenza dei benefici della legge e la corresponsione per intero degli oneri previsti dalla normativa nazionale e locale. A ulteriore garanzia del rapporto tra proponente e As Roma è previsto il diritto di prelazione della società sportiva, in caso di vendita degli impianti. Inoltre la A.S. Roma stipulerà con la società proprietà dello stadio una joint venture per la gestione degli utili.

CONTROLLO AMMINISTRATIVO - Tutti gli obblighi derivanti dalla delibera verranno sottoscritti dal proponente in un'apposita convenzione che disciplinerà le fasi dei lavori e gli obblighi reciproci con una commissione di vigilanza che controllerà l'andamento dei lavori.

LIBERA CONCORRENZA - Le opere pubbliche verranno appaltate secondo le procedure di gara europee, garantendo quindi l'accesso alle imprese edilizie interessate a partecipare alle gare. Si tratta di un'opportunità per le imprese locali.

COMPATIBILITA’ URBANISTICA DELL’INTERVENTO - L’opera si sviluppa su 354mila metri quadri di superficie utile lorda (SUL). Rappresenta il limite massimo di compatibilità urbanistica dell’intervento. L’area interessata assume la destinazione urbanistica “centralità – Stadio della Roma” e quindi ne rispecchia i limiti e le caratteristiche previsti per le altre zone del PRG.

SICUREZZA DELLO STADIO - L’area dello stadio verrà progettata attraverso le moderne tecniche di safe design, in accordo con la Prefettura e le forze dell'ordine. L’intera area, compreso il parco sul fiume, verrà monitorata da un impianto di videosorveglianza, costruito a carico del proponente, che verrà collegato alle centrali operative delle forze dell’ordine.

PARCO SUL FIUME - Parte del contributo di costruzione, dovuto per legge, verrà obbligatoriamente destinato alla sistemazione del Parco sul Fiume Tevere. Si tratta di un'area di 34 ettari, con attracchi sul fiume e pista ciclabile fino al centro di Roma, che regaleranno ai cittadini di quel quadrante una nuova area verde.

IL SINDACO - “Credo che stiamo dimostrando un cambio di passo per questa città” ha commentato il sindaco al termine della riunione della giunta comunale. "Abbiamo detto 'no' al vecchio progetto perché ritenevamo imprescindibile che l'opera fosse servita dal ferro e che almeno il 50% dei tifosi potesse arrivare con i mezzi pubblici. Inoltre al nuovo stadio lavoreranno 3.000 posti di lavoro nella fase della realizzazione ed altri 3.000 successivamente per il mantenimento dell'opera. Nei prossimi 10 mesi tra stadio, Metro C a Venezia, ponte dei Congressi e nuovo terminal a Fiumicino a Roma avremo cantieri per oltre 4 miliardi di euro. Un vero e proprio 'Sblocca Roma'” ha concluso il sindaco.

ASSESSORE CAUDO – A spiegare il lavoro per la realizzazione delle opere pubbliche connesse allo stadio è invece l'assessore alla Trasformazione Urbanistica Giovanni Caudo: “Il proponente dovrà realizzare 195,2 milioni di euro di opere su un totale di 320 milioni di interventi di interesse generale” ha spiegato. “La nostra ipotesi, che è conservativa è che il 50% degli utenti arrivi in metro o con il tpl. Non ci sarà un chicco di cemento in aree agricole. E l'area non ha avuto alcuna prescrizione negativa in termini idrogeologici che riguardano solo il fosso del Valleranello che è esterna allo stadio”.

ROMA Parole soddisfatte sono arrivate anche dal club giallorosso. “Roma Capitale ha riconosciuto ufficialmente Stadio della Roma progetto di interesse pubblico per la città. La proprietà della A.S. Roma SPV, LLC e i rappresentanti di Eurnova (società del costruttore Luca Parnasi, ndr) esprimono la loro piena soddisfazione per questo importante riconoscimento che testimonia il grande lavoro svolto” si legge in una nota. “Grazie ad un team di esperti italiani e internazionali, un investimento diretto di circa 1,2 miliardi di euro, il progetto a capitali privati Stadio della Roma potrà creare un minimo di 3.000 posti di lavoro durante la fase di costruzione e altrettanti (3.000) quando sarà operativo”.

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