Il Comune taglia sulla pulizia delle strade: dal centro alla periferia territori in rivolta

Critiche al nuovo contratto di servizio di Ama in arrivo in Assemblea Capitolina: "Spazzamento solo per una strada su tre". In Centro grillini astenuti

Il Comune vuole tagliare sullo spazzamento delle strade e nei territori, con i municipi chiamati ad esprimere parere non vincolante sul nuovo contratto di servizio di Ama, è già rivolta. 

Il Comune "taglia" sulla pulizia delle strade

Nel documento che disciplina le prestazioni dovute dalla Municipalizzata alla città diminuiscono gli interventi sulle strade della Capitale: "Pulizie solo su una strada su tre" - lamentano parte dei municipi con le periferie che rischiano di non vedere mai in azione le spazzatrici di Ama. 

Per le strade nelle quali non è previsto alcun intervento mensile, gli operatori dovranno effettuare solo il monitoraggio con servizi di presidio: "Il che - ha sottolineato Francesco Pieroni, assessore all'ambiente del Municipio III - significa che nulla verrà fatto considerando pure la scarsità di uomini e mezzi che caratterizza Ama". 

Già perchè nel parco della Municipalizzata le spazzatrici sono vecchie e poche rispetto all'estensione della città. 

In Municipio III senza interventi "500 strade su 800"

Solo nel Municipio III a rimanere fuori dallo spazzamento "saranno 500 strade su 800" - denunciano da Piazza Sempione che, seppur consci della distinzione da fare tra le esigenze di vie interessate da mercati e attività e quelle meramente di passaggio, bollano come "assurda" la scelta del Campidoglio.

 "Lasciare la maggior parte delle strade senza interventi è un insulto ai cittadini" - ha tagliato corto Pieroni. 

Raggi taglia sulla pulizia delle strade: "A Montesacro senza spazzamento 500 vie su 800"

Il parere negativo del Centro Storico: grillini astenuti

Ad insorgere contro il documento ancora da votare in Assemblea Capitolina non solo la periferia. Il parlamentino del Centro Storico ha espresso parere negativo sul contratto di servizio tra Roma Capitale e Ama con i consiglieri grillini ad astenersi.

"Nel Piano spazzamento contenuto negli allegati al contratto di servizio non è prevista copertura adeguata di tutte le strade della città" - si legge nelle osservazioni inoltrate al Comune. 

FdI: "Immondizia sotto casa per contratto"

"L'ennesimo caso che fa comprendere la patologica improvvisazione con la quale il Movimento cinque Stelle governa la capitale d'Italia:  intere zone trascurate dal documento e turni fortemente ridotti nel resto di una città già a rischio igienico sanitario. Un bel regalo ai cittadini che, dopo aver pagato una salatissima tassa per i rifiuti a fronte di una citta' nella quale nessuno vuole neppure assumere l'incarico di assessore alle Politiche ambientali, alle dipendenze di un sindaco che intanto gioca con la Lega Nord sulla pelle dei romani, rischiano altra immondizia sotto casa, stavolta addirittura per contratto" - il commento di Andrea De Priamo e Marco Visconti di Fratelli d'Italia. 

Ama, verso il nuovo contratto di servizio: differenziata al 50% nel 2019

Il XV smorza i toni: "Lista strade è integrabile"

Più cauto ma non esente da osservazioni critiche il commento dell'assessore all'ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata (M5s), tra quelli presenti nell commissione capitolina dedicata al tema: "Quella lista di strade può essere integrata e modificata in base alle esigenze espresse dal municipio. Noi già stiamo studiando quelle che dovranno essere necessariamente inserite. Abbiamo espresso anche perplessità sull'efficacia della commissione tecnica di controllo (per metà composta da dirigenti Ama ndr.). Tutavia - ha sottolineato l'esponente della Giunta Simonelli - è ancora tutto in fase di elaborazione e aperto alle modifiche: il clima sul tema mi è sembrato collaborativo da parte di tutti. Il fine è infatti quello di avere uno strumento migliore per curare la nostra città". 

Il coro del Pd: "Città fuori controllo, Raggi si dimetta"

Perentorio il Pd. "Il punto non è semplicemente un contratto di servizio inutile per la Città, ma è la Sindaca dannosa per Roma che non solo scarica le responsabilità all'AMA, ma ha tentato di farla fallire" - ha aggiunto dagli scranni dell'opposizione di via Flaminia il capogruppo Pd, Daniele Torquati.  

"Solo le dimissioni sarebbero un gesto di amore per la città per salvarla da questo stato fuori controllo dalla stessa Raggi ammesso" - incalza Sara Lilli, capogruppo Pd del Municipio Roma I. 
 

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