Colombo, il sottopasso Malafede si avvicina: la partenza del cantiere nel 2018

Dopo sette anni di attesa, il Campidoglio ha rifinanziato l'intervento e la gara è stata aggiudicata, per un importo di quasi 7 milioni di euro

Il grafico del progetto esecutivo

Vincolato nel 2010 dal Patto di stabilità e finito nel dimenticatoio delle "grandi opere" mai cominciate, il sottopasso di via Cristoforo Colombo, altezza via di Malafede, rinasce. Almeno sulla carta. Dopo sette anni di attesa il lotto del maxi cantiere, rifinanziato dal Campidoglio nell'ultimo bilancio votato a gennaio, è stato assegnato alla ditta vincitrice (Gruppo Schina Consorzio Stabili), con il fischio di inizio dei lavori previsto tra circa sei mesi. Importo stanziato 11 milioni di euro, scesi a 6,9 con ribasso d'asta del 28 per cento. 

Un intervento atteso da 7 anni che include l'abbassamento del piano stradale della Colombo di sei metri e mezzo per un tratto di circa 500 metri, escluse le complanari, e la realizzazione di una rotatoria a livelli sfalsati rispetto al piano stradale che eliminerà sia l'incrocio attuale con via di Malafede che l'impianto semaforico. Siamo in corrispondenza del Giardino di Roma, il quadrante tra la via Ostiense e la Tenuta presidenziale di Castelporziano. Qui l'imbuto di traffico che blocca quotidianamente i residente sulla maxi arteria da e per il mare è piaga nota. Il sottopasso è considerato di importanza vitale per dare respiro alla viabilità e separare i flussi città-mare da quelli esclusivamente territoriali. 

A illustrare, progetto, iter e tempistiche l'ingegner Fabio Pacciani del dipartimento Simu, convocato in commissione Lavori Pubblici. "Entro una decina di giorni stipuleremo il contratto con la ditta vincitrice. La durata dei lavori prevista sarà di 304 giorni, ovvero 44 settimane". Dunque ci siamo, anche se resta il nodo della Sovrintendenza. "E' prima prevista un'indagine archeologica di 180 giorni, che potrebbe partire verosimilmente all'inizio dell'estate". E lo studio per l'impatto del cantiere sul traffico. L'ingegnere assicura: "Non è un'opera di particolare difficoltà e non ci sarà esigenza di chiudere la strada". Certo, qualche variazione sarà inevitabile, ma "verranno mantenute due corsie per senso di marcia". 

Un quadro da studiare bene e da non sottovalutare. Il cantiere non durerà meno di un anno e il rischio di paralisi va scongiurato. Lo sottolinea il consigliere di Fratelli d'Italia, Andrea De Priamo, in Campidoglio sotto Alemanno quando il progetto, poi bloccato, andò bando. "La Colombo rappresenta già un nodo critico di viabilità, dobbiamo assolutamente coinvolgere anche il dipartimento Mobilità con un piano che preveda valide alternative e un potenziamento del trasporto pubblico". Senza dimenticare altri interventi fondamentali per l'asse stradale centrale di Roma sud. "E' importante proseguire con un lavoro a 360 gradi, dalla realizzazione delle complanari su tutta la via, mancano in alcuni tratti, agli incroci di Acilia e Infernetto. Anche questi avrebbero bisogno di interventi per eliminare la regolazione semaforica". 

Intanto si comincia con Malafede. "E' nostro intenzione seguire attentamente tutti i lavori previsti nel piano investimenti fino alla loro conclusione" spiega la presidente della commissione, Alessandra Agnello. "Non possiamo ritrovarci con opere ferme per anni". Il quartiere vedrà il sottopasso prima della fine della consiliatura? "Punto a tagliare il nastro un anno prima della scadenza". 

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