Colombo, il sottopasso Malafede cambia. M5S: "Nuova soluzione contro rischio idrogeologico"

Il progetto iniziale avrebbe portato alla luce che, all'altezza del fosso del Fontanile, continuava a non essere assicurata la sicurezza idraulica del fosso

Sta per modificare il progetto iniziale del sottopasso di Malafede, all'altezza di via Cristoforo Colombo. La variazione garantirà l'invarianza idraulica della rete di drenaggio stradale che scarica nel fosso del Fontanile che permetterà di non aumentare il rischio idraulico sul fosso stesso. 

L'amministrazione Capitolina, assieme ai membri del 'Tavolo Tecnico Ristretto per la mitigazione del rischio idraulico del Municipio X', ha verificato che parte del fosso del Fontanile continuava a non essere assicurata la sicurezza idraulica del fosso.

La ricerca progettuale dell'invarianza idraulica per la realizzazione del sottopasso di Malafede è il segnale di un approccio integrato nella realizzazione dell'opera viaria che, per l'amministrazione 5 Stelle, non si limita al solo aspetto della mobilità, ma anche a quello idrogeologico. Un'opzione che si sta valutando, su cui saranno necessari ulteriori approfondimenti, è quella di utilizzare le risorse economiche rimaste dopo la conclusione dei lavori del sottopasso per realizzare alcuni interventi idraulici di messa in sicurezza sul fosso del Fontanile.

"Si sta lavorando per trovare delle soluzioni definitive al problema di dissesto idrogeologico che affligge tutto il suo bacino indipendentemente dalla realizzazione del sottopasso di Malafede. - sottolinea Giuliana Di Pillo, delegata della sindaga Virginia Raggi per il litorale e candidata alla presidenza del parlamentino di Ostia - La gestione dei problemi idrogeologici del fosso è molto complessa. Insieme all'Autorità di Bacino Distrettuale, si stanno seguendo tutti i passi della Direttiva Europea sulle Alluvioni, in modo da trovare soluzioni efficaci per l'intero quadrante". 

Le autorità competenti in materia di difesa del suolo hanno già avviato l'iter per la mappatura del rischio idrogeologico del bacino idrografico del fosso del Fontanile, in modo da stabilire il perimetro delle aree di rischio e certificare la criticità esistente.

"La mappatura è uno strumento fondamentale per il controllo delle alluvioni, in quanto permetterà l'elaborazione di un piano di protezione civile per l'area urbanizzata, di accelerare le manutenzioni delle opere già realizzate dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio e di attivare il finanziamento per gli altri interventi di mitigazione da realizzare. - ha concluso Di Pillo - Serve avviare delle opere importanti quali la bonifica della discarica di inerti presenti, su cui si deve agire necessariamente in coordinamento con altri enti, considerata la sua estensione e realizzare alcune opere di drenaggio necessarie a mitigare il dissesto esistente".

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