Casal Bruciato, i presidenti dei municipi solidalirizzano con Raggi: "Giusto tutelare i diritti di tutti gli abitanti"

Solidarietà dei minisindaci per gli attacchi seguiti alla visita della famiglia rom di Casal Bruciato. I presidenti grillini ricordano che "Roma continuerà ad essere una città aperta"

Foto Ansa

La scelta di visitare la famiglia rom "è stata coraggiosa". La sindaca infatti, recandosi a Casal Bruciato, si è presa insulti e fischi. Eppure, i primi attestati di  merito per quella visita, sono arrivati soprattutto dal centrosinistra.

Una posizione pilatesca

La posizione del M5s, finora, è stata interlocutoria. La dichiarazione ufficiale rilasciata da Luigi Di Maio a Radio Anch'io, non è stata tranchant. "Non si può combattere stando da una parte o dall'altra  ma trovando una soluzione: il tema – ha spiegato il leader grillino all'emittente radiofonica -  non è schierarsi, ma abbassare la tensione sociale". Una dichiarazione che non è sembrata mossa dalla voglia di stringersi intorno alla prima cittadina. Ed allora ecco che, gli attestati di solidarietà finora mancati, sono arrivati dal basso. 

La lettera dei presidenti

A fare quadarto attorno alla Sindaca, hanno provveduto i dieci presidenti grillini rimasti alla guida dei municipi romani. "Siamo  vicini alla Sindaca Virginia Raggi, ineccepibile nella sua azione istituzionale, e alla famiglia assegnataria dell'appartamento a Casal Bruciato. Questi vili atteggiamenti non possono che essere condannati per la loro violenza e per la loro inciviltà" scrivono tutti i minisindaci pentastellati.

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La legalità ed i diritti uguali per tutti

Nella lettera dei presidenti municipali, c'è un passaggio chiave. E' quello in cui si lega il concetto della legalità a quello dei diritti."La legalità è per Roma e chi la amministra, a tutti i livelli, un valore inderogabile - sottolineano i minisindaci -  siamo dunque chiamati a difendere questo valore nei confronti di tutti, in qualunque circostanza. Chiunque acquisisca un diritto vivendo nella legalità non deve essere importunato da persone che cercano solo la provocazione e la rissa". Chiunque quindi, viene scontato pensare, che valga per tutti i cittadini, a prescindere dall'origine etnica. E' una presa di posizione chiara subito ribadito nel passaggio successivo "Roma continuerà ad essere una Città aperta, tutelando i diritti di tutti i suoi abitanti, soprattutto dei più deboli".  Il messaggio è chiaro

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