Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Migrante morto a Foggia, Soumahoro incatenato agli Stati Generali di Villa Pamphili: "Da qui non mi muovo se..."

Il sindacalista in sciopero della fame e in catene a pochi passi dove il Governo Conte sta svolgendo gli stati generali dell’economia

 

“Abbiamo dovuto raccogliere i resti di un bracciante morto come un cane, adesso basta”. Aboubakar Soumahoro, sindacalista Usb da sempre in prima linea per i diritti dei migranti, si è incatenato stamattina in una panchina di Villa Pamphili, a pochi passi dove si stanno svolgendo gli stati generali dell’economia.

Una protesta che accompagna l’inizio dello sciopero della fame, per portare il tema dei miranti, ma soprattutto della condizione in cui sono costretti a vivere e lavorare nelle campagne del sud Italia. Un tema, e una ferita, aperta ancora una volta per la morte di un giovane bracciante nella baraccopoli di Borgo Mezzanone, a Foggia.

Fiamme e morte nella baraccopoli, il grido di dolore degli ‘invisibili’: “Non vogliamo vivere come animali”

Potrebbe Interessarti

Torna su
RomaToday è in caricamento