Micromobilità elettrica, sit-in sotto il Ministero dei Trasporti: “Equipariamo i monopattini alle bici”

Un presidio sotto al Mit per chiedere di “liberare la micromobilità elettrica”. Legambiente: “Il decreto approvato a giugno rende i monopattini illegali”

“Io non inquino”. Decine di cartelli ed altrettanti monopattini elettrici, sono stati parcheggiati nella mattinata di giovedì 28 novembre sotto il Ministero dei Trasporti. A piazza Fiume si sono presentati tanti cittadini, interessati ad utilizzare monopattini elettrici e monocicli. Ma anche tanti rappresentanti municipali, arrivati con la fascia giallorossa degli enti di prossimità.

Un decreto legge da rivedere

“II monopattino come tutta la micromobilità elettrica rimane illegale nel 99% dei comuni perché ad oggi non sono riconosciuti dal Codice della strada e servirebbero delle delibere di ogni comune”   ha dichiarato Edoardo Zanchini  il vicepresidente nazionale di Legambiente. Il decreto legge che è stato approvato a giugno dal primo governo Conte, non semplifica l’utilizzo di questi mezzi di trasporto.

Equiparare i monopattini alle bici elettriche

“Noi chiediamo semplicemente di fare come negli altri paesi europei ovvero di equipararli alle biciclette che abbiano una certa potenza e che possano raggiungere i 20 km/h” ha precisato Edoardo Zanchini. Ad oggi, invece, il limite previsto per la micromobilità elettrica è di 6 km/h. Ma come hanno fatto notare molti utilizzatori, “viaggiare a quella velocità è impossibile, si rischia anche di cadere”.

Il futuro è lo sharing

Per risolvere l’empasse e “liberare la micromobilità elettrica”  occorre gettare il cuore oltre l’ostacolo. “Vanno approvati degli emendamenti alla legge di bilancio” ha chiarito il numero due di Legambiente. Farlo significherebbe aprire la strada ad un uso più massivo di questo mezzo di trasporto. Una possibilità che molti operatori del settore guardano con interesse. Nella commissione mobilità che si è svolta il 25 ottobre, sono state tante le aziende che si sono dichiarate interessate ad entrare nel futuro mercato del monopattino in modalità sharing. Prima però occorre preparare il terreno. 

Un mercato in potenziale crescita

Bisogna pensare a stanziamenti specifici per la segnaletica orizzontale e verticale“, in sostanza “occorre programmare” aveva ricordato Stefano Brinchi, il presidente di Roma Servizi per la Mobilità, in occasione dell’apposita commissione svoltasi ad ottobre. Prima di tutto però è necessario capire quanti sono i romani disposti ad utilizzare quel mezzo. Con le condizioni attualmente previste dal decreto, si rischia di limitarne molto l’utilizzo. Resterebbe un mercato di nicchia, poco utile sul piano economico. E poco funzionale anche in termini di promozione della mobilità sostenibile.

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