Rifiuti, il "no" dei sindaci ciociari all'immondizia di Roma: "Valutiamo di impugnare ordinanza al Tar"

Ieri la riunione convocata dal primo cittadino di Roccasecca, Giuseppe Sacco. Presenti il presidente della Provincia di Frosinone e una trentina di sindaci del territorio

Un muro di "no" all'ordinanza regionale che ha sbloccato la crisi rifiuti romana arriva dai territori vicini della Ciociaria. Una protesta che vede insieme un coordinamento di sindaci della provincia di Frosinone, pronti a impugnare al Tar il provvedimento firmato da Zingaretti. Più tonnellate di rifiuti dalla Capitale negli impianti del Lazio? I minisindaci non ci stanno. Sono stanchi di fare da salvagente alle ormai croniche emergenze romane. 

Di ieri la riunione convocata dal primo cittadino del Comune di Roccasecca, Giuseppe Sacco. All'incontro hanno partecipato all'incontro, oltre al presidente della Provincia di Frosinone, quasi una trentina di sindaci e rappresentanti istituzionali dei comuni del Basso Lazio, tra cui Cassino, Sora, Ceccano, Colfelice, San Vittore, Pastena, San Giovanni Incarico, Pontecorvo, Castrocielo, tra i più direttamente coinvolti dal provvedimento emergenziale regionale perchè limitrofi agli impianti. Presenti anche due comuni dell'Alto Casertano che hanno espresso la loro solidarietà, sposando l'iniziativa a tutela dell'ambiente e del territorio. 

Il documento sarà elaborato dal Comune di Roccasecca - dove insiste la discarica gestita dalla società Mad Srl - "ed entro venerdì mattina- spiega all'agenzia Dire il primo cittadino Sacco - sarà sottoposto all'approvazione e alla ratifica da parte di tutti i Comuni che hanno partecipato all'incontro di oggi. All'interno del documento ci sarà la richiesta esplicita di proporre anche loro il ricorso al Tar. L'idea è nata nel contesto dell'assemblea - chiarisce il sindaco - e molti hanno espresso questa volontà, ma nel dettaglio chi comparteciperà al ricorso lo vedremo solo alla ratifica del documento".

"L'ordinanza è un provvedimento emergenziale rispetto ad una situazione consolidata che dura da tempo e che di emergenziale non ha nulla perchè in realtà è un problema ormai cronicizzato - sottolinea Sacco - non ho elementi oggettivi per capire se il flusso dei rifiuti in entrata negli impianti sia cresciuto in questi giorni, ma la situazione è consolidata perchè arrivavano già prima, per cui non c'è nulla di particolare nè di emergenziale, è la routine ormai". Il provvedimento del presidente della Regione Lazio, per il sindaco di Roccasecca, "fa clamore mediatico perchè è un fallimento politico. Se a luglio 2018 è stato aperto un tavolo tecnico con il ministero dell'Ambiente e il Comune di Roma per risolvere i problemi dell'emergenza rifiuti su Roma e dopo un anno sei costretto ad emettere un'ordinanza urgente vuol dire - conclude Sacco - che in quell'anno sei stato a giocare a carte intorno a un tavolo". 

Mentre proprio il presidente della regione Lazio nella giornata di ieri ringraziava i sindaci: "Con la collaborazione interistituzionale i problemi si superano". Dopo giorni di polemiche infuocate con il Campidoglio, la macchina amministrativa è finalmente partita. Ama è a lavoro con pulizie straordinarie e il governatore Zingaretti si intesta i successi: "A me sembra che l'ordinanza regionale che ho sottoscritto funziona. Grazie alla collaborazione di tutti: del Comune, di Ama, del management, dei lavoratori che stanno lavorando a pieno ritmo e delle aziende che stanno raccogliendo i rifiuti, ospitando il materiale prodotto". 

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