Sgomberi, non solo emergenza casa: in via Carlo Felice a rischio anche il Sans Papiers

Il centro sociale trova spazio al piano terra di una delle prime occupazioni che dovrebbero essere sgomberate

Non solo le occupazioni a scopo abitativo. Tra gli stabili che nelle prossime settimane potrebbero essere oggetto di sgombero c’è anche il centro sociale Sans Papiers a San Giovanni. Lo spazio autogestito si trova infatti ai piani terra e seminterrato del palazzo di via Carlo Felice 69, in cima alla lista degli immobili da sgomberare nelle mani della Prefettura. Lo stabile, a due passi dalla basilica di San Giovanni in Laterano, è di proprietà di Bankitalia e dovrebbe essere uno dei primi ad essere ‘svuotato’ dopo le nuove direttive sugli sgomberi emanate dal Viminale. Proprio ieri alla Regione Lazio si è tenuto un vertice con il Campidoglio, nel tentativo di individuare soluzioni alternative per i residenti, ma il destino del Sans Papiers è a rischio. 

Tra sgomberi e palazzi abbandonati: "Il Sans Papiers non può sparire"

“Anche quest’anno la lista delle compagnie teatrali che ci hanno chiesto se potevano utilizzare questo spazio è stata lunghissima. In questa zona i prezzi per gli affitti sono altissimi. Non c’è un’aula studio, non ci sono spazi di aggregazione” raccontano. Non è un caso, infatti, per gli attivisti “che il numero di ragazzi, anche giovani, che si avvicina al nostro spazio è in crescita. Abbiamo organizzato inoltre una serie di corsi di italiano per i migranti ma soprattutto corsi di lingua straniera per italiani”. Una macchina per l’integrazione. E ancora. Assemblee, rassegne cinematografiche, concerti. 14 anni di occupazione che hanno dato vita anche ad esperienze consolidate come quella di “comunicazione digitale” attiva da ormai oltre dieci anni rappresentata da Radiosonar.net. 

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Quello dello stabile di via Carlo Felice 69 non è l’unico sgombero vissuto negli ultimi anni a San Giovanni, un quadrante semicentrale che negli ultimi mesi si è 'arricchito' anche della metro C. Scup, a metà tra una palestra popolare e uno spazio culturale autogestito che trovava spazio nella vicina via Nola, è stato ‘svuotato’ con le ruspe nel maggio del 2015. Negli stessi mesi lo sfratto dell'ex palestra 'Castello' di via Sannio, di proprietà comunale, interruppe un'esperienza radicata da 40 anni tra la cittadinanza. Il 31 luglio, sempre nel 2015, chiuse tra le barricate e i blindati delle forze dell'ordine anche l'ex occupazione di viale Castrense, poi trasformata in Caat nel 2005, destinata a presone in emergenza abitativa. Entro il mese di settembre, sarà la volta di via Carlo Felice.  

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