Ex cinema Troisi, il Campidoglio sgombera Ferrero: "Quella sala è nostra"

Questa mattina l'intervento dei vigili con il comandante Clemente. Il presidente della Sampdoria promette battaglia: "E' un abuso". L'assessorato: "Nessun atto dice che è il propritario"

La sala Troisi, a Trastevere, è stata sgomberata questa mattina con un blitz del comandante dei Vigili, Raffaele Clemente. Lo spazio di via Induno era “chiuso da molto tempo” ha spiegato la presidente del I municipio presente all'operazione. Sulla sala, negli ultimi anni nelle disponibilità di società del settore che fanno capo al gruppo di Ferrero, penderebbe un provvedimento del Dipartimento Patrimonio per il “rilascio del bene”. Ha spiegato in una nota il vicepresidente del I municipio Jacopo Emiliani Pescitelli: “Dopo anni di controversia, tra le Mediaport Srl e il Comune di Roma, l'immobile dell'ex Sala Troisi torna finalmente alla città e nelle disponibilità dell'assessorato al Patrimonio, ed è stata quindi ristabilita la legalità”. Anche dall'assessorato al Patrimonio confermano: "Non c'è nessun atto che testimoni che Ferrero è il proprietario o il gestore della Sala Troisi" spiegano. "Il cinema proprietà del Comune di Roma dal 1983 e da allora non c'è alcun documento o concessione che certifichi il trasferimento ad altri soggetti".

Promette battaglia invece il presidente della Sampdoria nonché proprietario del circuito cinematografico, Massimo Ferrero. Si legge sulla pagina Facebook del gruppo Massimo Ferrero Cinemas: “Oggi i dipendenti del gruppo scioperano per difendere un cinema storico, il Troisi. Chi vuole si unisca a noi! ‪#‎CinemaTroisi‬ ‪#‎Ferrero‬”. Ferrero si è difeso spiegando di aver acquistato il cinema dal Tribunale dopo il fallimento di Cecchi Gori. Poi ha puntato il dito contro il sindaco Marino: “Poteva anche fare una telefonata, odio gli abusi”.

GUARDA ANCHE - La video inchiesta sulla sala Troisi

Intanto però le operazioni della Polizia locale sono state effettuate. Tra le ipotesi per una sua prossima destinazione, avanzata proprio dalla minisindaco Alfonsi, c'è anche quella dell'assegnazione provvisoria ai ragazzi dell'ex Cinema America occupato che, dopo lo sgombero della sala di via Natale del Grande si sono spostati in uno spazio adiacente il cui contratto d'affitto è ormai scaduto.

Sulla vicenda si è espressa anche l'assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi che ha annunciato che la sala verrà inserita all'interno del bando, in elaborazione in queste settimane, per la riapertura delle sale storiche ormai chiuse. “Con lo sgombero di oggi della Sala Troisi viene restituito alla cittadinanza uno spazio culturale fondamentale e significativo per il quartiere di Trastevere e per tutta la città. Ora quella realtà deve ricominciare a vivere e per questo da oggi stesso siamo al lavoro per renderla disponibile nel più breve tempo possibile. La Sala Troisi sarà infatti inserita, assieme ad altri immobili in varie zone di Roma, in un bando per la concessione di immobili per attività culturali che sarà pubblicato entro pochi giorni” continua poi la nota. “Evidentemente il programma culturale richiesto dal bando terrà conto del tipo di struttura, ovvero attività finalizzate alla cinematografia, e del contesto del territorio. Esistono in città esperienze valide in questo senso e sono certa che, per la Sala Troisi, avremo risultati positivi con un'offerta rinnovata e partecipata. Il punto fermo della nostra posizione è che l'assegnazione degli spazi del patrimonio comunale deve avvenire con percorsi chiari e con la massima trasparenza, secondo precisi criteri di valutazione per valorizzare le esperienze migliori, promuovendo la produzione culturale diffusa e la rigenerazione del tessuto sociale della città”.

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Commenti (1)

  • per fare il sfratti so bravi ! per dare la casa invece te deve mettere in lista e aspetta che mori e dopo vediamo . ce gente sono 30 anni che aspettano la casa,. io no capisco perche fanno i bando per le case popolare ?

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