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Centocelle, tensione durante uno sfratto: "Attivisti manganellati"

Polizia in tenuta antisommossa questa mattina per effettuare uno sfratto in via degli Arbusti. "Fallita ogni mediazione è entrata in azione la forza pubblica"

Tensione tra attivisti e polizia questa mattina per uno sfratto in via degli Arbusti a Centocelle. Blindati e poliziotti in tenuta antisommossa sono entrati in azione per allontanare Ida e suo marito dall'abitazione in cui vivevano. “Qualsiasi tentativo di trattare per concedere un altro mese di tempo durante il quale trovare una soluzione è fallito” spiegano gli attivisti della rete antisfratto Roma Est. 

I blindati arrivano verso le otto di mattina e chiudono ai due lati via degli Arbusti, una via corta e stretta che collega via dei Castani con via dei Noci. Fuori dal portoncino della palazzina dove abita Ida si sono già radunati una trentina di attivisti. Qualcuno è entrato nella palazzina, pronto a impedire l'apertura del portoncino. Altri dentro all'appartamento con Ida. 

Una storia come tante, troppe, nella Capitale. “Per un appartamento a Centocelle pagavano 800 euro al mese” spiegano gli attivisti. Poi la perdita del lavoro e l'affitto, pesante quasi quanto uno stipendio, diventa impossibile da pagare. “Da circa un anno e mezzo Ida e suo marito fanno fatica a versare il canone” raccontano. Nel linguaggio tecnico lo definiscono 'morosità incolpevole'. Oggi era la terza volta che l'ufficiale giudiziario bussava alla porta di Ida. 

“Inizialmente si è tentata una mediazione con i proprietari e l'ufficiale giudiziario per concedere a Ida un altro mese di tempo per trovare una soluzione alternativa” raccontano. Ma nessun passo indietro viene concesso. La situazione diventa subito tesa. Lo sfratto deve essere eseguito. Tra i portoncino d'ingresso, chiuso, e il fabbro che lo deve 'abbattere' c'è un picchetto antisfratto di qualche decina di persone. “Prima ci hanno spostato uno a uno per permettere al fabbro di lavorare per aprire il portoncino chiuso” continua il racconto degli attivisti. “Dietro la porta c'erano persone che lo sostenevano per impedire comunque che il portone aperto”. 

Così la situazione si è fatta ancora più tesa. “Hanno respinto il presidio con una carica manganellando i presenti. Poi hanno manganellato anche le persone che stavano dietro il portoncino, nell'atrio d'ingresso della palazzina” continuano. “Infine hanno identificato tutte le persone che erano all'interno”.  

Smontata anche la porta d'ingresso dell'appartamento, lo sfratto è stato eseguito. “Nei mesi scorsi abbiamo provato a contattare il municipio ma nessuna soluzione alternativa è stata trovata. Tra 20 giorni potrà tornare nell'appartamento a riprendere le sue cose. Oggi è uscita accompagnata dal suo cane e con una sola valigia”. 

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Commenti (19)

  • Per chi volesse venire a vedere con i propri occhi prima di scrivere su internet vi lascio gli appuntamenti ripetendo che non è una questione di sfaticataggine perchè a nessuno piace di esser sfrattato di casa, e ribadendo che da quest'anno ci sono sfratti verso disabili e anziani che neanche possono lavorare buttati per strada abbandonati a sè stessi. Credo che ci siano delle priorità e se le priorità dello Stato sono garantire l'affitto ad un proprietario magari con quattro case le priorità degli "attivisti" non possono che essere di provare a difendere il diritto ad un tetto sulla testa di tante persone che non ne hanno la possibilità, si devono cercare altre soluzioni certo perchè non può diventare una guerra tra inquilini ed affittuari ma sono responsabilità che lo Stato non vuole prendersi risolvendo i problemi sociali a suon di manganellate. Venissero anche i proprietari sotto al campidoglio invece che gufare dietro due cordoni di celere. APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO E MARZO: LUNEDI’ 22 FEBBRAIO Malika e la sua famiglia, viale Alessandrino 92 (Alessandrino) GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO Maddalena ed Eleonora, via delle Azalee 136 (Centocelle). MARTEDI’ 1 MARZO Valentino e Karina, via Aversa 39 (Largo Preneste) MARTEDI’ 8 MARZO Nella, via dei Platani 110 (Centocelle) MARTEDI’ 8 MARZO Alessandro e la sua famiglia, via Don Bosco 85 MERCOLEDI’ 9 MARZO Ahmed e la sua famiglia, via Mario Chiri 25 (Collatina)

  • 'Sti attivisti invece di radunarsi davanti l'appartamento potevano andare in massa verso il Campidoglio, da chi governa e non trova soluzioni.

    • Ed è quello che si fa da anni senza soluzioni, la verità è che al Campidoglio interessa difendere la proprietà privata di chi magari ha 4 case e non il diritto ad un tetto sulla testa di chi è rimasto senza lavoro. Ricordo inoltre che da quest'anno a Roma sono iniziati gli sfratti verso DISABILI e ANZIANI, FAMIGLIE CON BAMBINI PICCOLI. Mi domando come sia possibile che questa gente venga buttata in mezzo la strada, nei primi due casi sono categorie che NON POSSONO lavorare. Riguardo i proprietari dovrebbero andare con gli inquilini a chiedere soluzioni, soprattutto in casi delicati come quelli elencati sopra, invece che rendersi coresponsabili di una famiglia o un disabile messo per strada, loro non prenderanno l'affitto è vero ma c'è chi non ha i soldi neanche per mangiare ci pensassero. Per chi volesse capire qual è l'atteggiamento e la politica abitativa degli ultimi mesi invito a venire a vedere i prossimi picchetti: (roma est) LUNEDI’ 22 FEBBRAIO Malika e la sua famiglia, viale Alessandrino 92 (Alessandrino) GIOVEDI’ 25 FEBBRAIO Maddalena ed Eleonora, via delle Azalee 136 (Centocelle). MARTEDI’ 1 MARZO Valentino e Karina, via Aversa 39 (Largo Preneste) MARTEDI’ 8 MARZO Nella, via dei Platani 110 (Centocelle) MARTEDI’ 8 MARZO Alessandro e la sua famiglia, via Don Bosco 85 MERCOLEDI’ 9 MARZO Ahmed e la sua famiglia, via Mario Chiri 25 (Collatina)

  • Complimenti val. È proprio così

  • Avatar di Val
    Val

    Io capisco veramente la situazione di disagio che vive chi perde il lavoro e non sa come pagare l'affitto... però non si può nemmeno pensare che il proprietario di casa possa rinunciare alla sua abitazione, pagare le tasse sull' affitto, l' imu sulla seconda casa e altro senza ricevere nulla dagli inquilini per quasi due anni.... non si tratta di pochi mesi di morosità! La colpa è delle istituzioni che dovrebbero fornire un sostegno economico a chi perde il lavoro ed eventualmente un alloggio popolare.. che non deve essere concepito come come un privilegio da ottenere e poi non mollare più per le future 3-4 generazioni, ma un sostegno temporaneo per permettere a chi è in difficoltà di rialzare la testa e ripartire con una vita dignitosa!

  • Un'intervista al proprietario? No? Giusto per chiedergli quanti soldi c'ha rimesso tra affitto non pagato, sfratto, avvocato e danni subiti? Va bene tutto, ma per quale motivo debbono essere i privati a sostituire i Servizi Sociali. La signora e il marito erano in difficoltà per morosità incolpevole, ma cosa pretendevano? Di rimanere a vita nell'appartamento in attesa di trovare una soluzione alternativa? Trovare un appartamento in affitto a prezzo più basso, magari fuori Roma? No? Questi fatti spingono a non affittare le case e non consentono una riduzione dei prezzi degli affitti stessi.

    • certo perchè pagare 800 € per un affitto è normale.

      • Ci sono immobili in affitto a prezzi più bassi, basta spostarsi da Centocelle. Se non posso pagare un affitto non resto gratis in un appartamento che non è mio, cerco una soluzione più alla mia portata. C'è gente che parte da Ladispoli tutte le mattine per venire a lavoro a Roma. C'è gente che parte da Passo Corese. Mi dispiace per la signora, che sarà costretta a trovarsi un altro alloggio (speriamo che non faccia fesso un altro povero tizio), ma mi dispiace di più per il proprietario che c'ha rimesso i soldi. Per voi è un ladro... per me è il contrario...

      • Cosa c'è di ingiusto? Non conosco i dettagli dell'appartamento (numero di stanze, piano, condizioni dell'immobile...) ma non mi suona così folle come cifra. Tanto più che è un affitto "regolare". Detto questo è un altro il punto: non può essere un privato cittadino a dover svolgere le veci dello Stato (e della comunità), è una follia.

        • C'è di ingiusto che 800 euro sono i 3/4 della media stipendiale di questa specie di paese. Considerato che i salari non aumentano, e che in libero mercato non si possono calmierare gli affitti (sigh!) l'ingiustizia c'è ed è bella grossa.

        • Sono d'accordo che debba essere lo Stato ha salvaguardare le famiglie, ma 800 € equivale a poco meno di un normale stipendio.

          • Ti faccio una domanda: secondo te, il proprietario quanto c'ha rimesso per far eseguire questo sfratto? Per te, dopo tutto questo, riaffitterà l'immobile o lo terrà sfitto rimettendoci solo i soldi dell'IMU? Se fanno il contratto e pagano le tasse, su un immobile che vale X euro quanto dovrebbe essere la percentuale di guadagno per spingere un proprietario ad affittarlo? Il 4%? Il 5%? Considera che al proprietario spettano anche le spese per la manutenzione straordinaria...

          • Avatar di Val
            Val

            Calcolando la cedolare secca del 21% un affitto regolare da 800 euro equivale ad un guadagno di 640 euro mensili... aggiungendo l' imu sulla seconda casa che a Roma è astronomica possiamo togliere almeno altri 1200 euro dal guadagno e siamo a 540 euro mensili... aggiungiamoci eventuali lavori di manutenzione straordinaria che sono a carico del proprietario ed ecco che il prezzo dell' affitto non è poi cosi strano... casomai sono altissime le tasse correlate che quindi non permettono almeno nelle grandi città di applicare affitti con canoni giusti a seconda del mercato del lavoro... la colpa in questo caso non è del proprietario che non può pagare le spese per quasi due anni e non provare a rientrare in possesso dell' immobile... la colpa è dello stato che non aiuta il cittadino in difficoltà a pagare l' affitto tramite aiuti sociali o reinserimento lavorativo...

          • Avatar di Val
            Val

            Calcolando la cedolare secca del 21% un affitto regolare da 800 euro equivale ad un guadagno di 640 euro mensili... aggiungendo l' imu sulla seconda casa che a Roma è astronomica possiamo togliere almeno altri 1200 euro dal guadagno e siamo a 540 euro mensili... aggiungiamoci eventuali lavori di manutenzione straordinaria che sono a carico del proprietario ed ecco che il prezzo dell' affitto non è poi cosi assurdo... casomai sono assurde le tasse correlate che quindi non permettono almeno nelle grandi città di applicare affitti con canoni giusti a seconda del mercato del lavoro... la colpa in questo caso non è del proprietario che non può accollarsi delle spese per quasi due anni e non provare a rientrare in possesso dell' immobile... la colpa è dello stato che non aiuta il cittadino in difficoltà a pagare l' affitto tramite aiuti sociali o reinserimento lavorativo...

  • Purtroppo il concetto di legalità non riesce proprio a far parte del vocabolario civile...

    • Immagino tu ti riferisca all' illegalità che lo Stato dimostra con queste azioni

      • Cosa c'è di illegale nel far rispettare una legge?

        • Che la legge non sempre è giusta

  • Sono sempre troppo poche!!

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