Spinaceto, attesi 5 sfratti nel piano di zona. Ma il Comune non ha ancora stabilito il prezzo degli affitti

L'assessore in una lettera al ministero: "Non ancora definito il prezzo massimo di cessione"

Cinque sfratti sono attesi domani mattina nel piano di zona Spinaceto Due. Il  quartiere di edilizia agevolata, al centro di un inchiesta, che si è chiusa il 19 settembre scorso con l'iscrizione nel registro degli indagati di ex funzionari comunali ed ex vertici della coperativa costruttrice, è oggi in liquidazione. 

Il commissario liquidatore del Consorzio regionale cooperative edilizie Vesta ha chiesto e ottenuto una serie di sfratti per morosità. Ma in un documento del 25 maggio indirizzato al ministero dello Sviluppo economico, l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori ha chiesto la sospensione. Questo il motivo: "Gli uffici stanno procedendo alla verifica del corrispettivo massimo di cessone degli alloggi, al fine di fissare i corretti importi dovuti dai conduttori". In altre parole, gli sfratti ci sono ma ancora nessuno conosce il corretto importo che avrebbero dovuto versare queste persone. 

Lo conferma un altro documento che porta la stessa data, uscito dal dipartimento Attuazione Urbanistica, indirizzato direttamente al commissario liquidatore del consorzio di cooperative: "Da detta verifica potrebbe risultare un'eventuale variazione degli importi dovuti dai conduttori, andando ad incidere sulla sussistenza, nonché sulla quantificazione delle morosità accumulate dagli stessi". La richiesta, in questo caso, non è però quella della sospensione: "Si evidenzia l'opportunità, a tutela dell'interesse pubblico, a che vengano differite di 120 giorni, in via cautelativa, le procedure di sfratto". 

Non c'è solo la rideterminazione del prezzo. Il Comune, il 19 ottobre scorso, ha avviato il procedimento per dichiarare la convenzione decaduta. Il diritto di superficie concesso alla cooperativa verrebbe così meno. Ma ad oggi l'iter non è ancora terminato. Così le famiglie attendono gli sfratti. "E nessuno ci ha dato rassicurazioni sul nostro futuro". 

"Nonostante siano state accertate le violazioni della legge e il Comune, da fine ottobre, abbia iniziato la procedura di revoca delle concessioni" il commento di Angelo Fascetti del sindacato Asia Usb che per domani mattina ha organizzato un picchetto in via Sante Bastiani "nonostante gli inquilini abbiano pagato per anni canoni maggiorati, i curatori fallimentari stanno procedendo con gli sfratti". Il sindacato chiede all'assessore: "Quali sono i motivi che impediscono la chiusura della procedura di revoca della concessione iniziata a fine ottobre 2017? Perché fino ad oggi non sono state erogate le sanzioni previste dalla legge, causando un danno alle casse comunali?". 

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