Scuola: la gara per il servizio mensa non è ancora aggiudicata, protestano i sindacati

Dal Campidoglio arriva la rassicurazione: "L'amministrazione garantirà la qualità del servizio e diritti dei lavoratori"

Non è ancora stato aggiudicato il bando per la refezione scolastica nelle mense degli istituti di Roma e, pertanto, non c’è nessuna ipotesi sui costi e sulle modalità del servizio. A comunicare il ritardo è il Campidoglio che annuncia: “La commissione di gara non ha terminato i suoi lavori e tutti i passaggi procedurali previsti dalle norme di legge”. Intanto la rassicurazione: “Al termine di questo processo l’Amministrazione capitolina si assicurerà che vengano garantite la qualità del servizio e la tutela dei diritti dei lavoratori”.

Campidoglio: “Nessun allarmismo”

In netto ritardo sulla “tabella di marcia” il bando per la refezione scolastica preoccupa genitori e famiglie che ad oggi sono ancora ignari dei costi e delle modalità per richiedere il servizio. Immediata la difesa del Campidoglio che commenta: “Ipotesi diffuse nei giorni scorsi sono solo strumentali per creare allarmismi tra lavoratori e famiglie”. E dunque la precisazione: “Non si sono inoltre mai interrotte le interlocuzioni tra assessorati capitolini competenti e rappresentanti sindacali dei lavoratori, che continueranno anche la prossima settimana”. 

La denuncia dei sindacati: “Bando vergognoso”

A puntare il dito contro l’operato dell’amministrazione capitolina, le sigle sindacali che da giorni manifestano il proprio disappunto nei confronti di un bando che definiscono “vergognoso”. Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il bando “non garantisce i diritti salariali e occupazionali dei lavoratori e colpisce i diritti sindacali limitando il diritto all’assemblea durante l’orario di lavoro”. Stefano Diociaiuti, Segretario Generale Fisascat Cisl: “Tutti insieme per denunciare le incongruenze di un affidamento che mette a rischio occupazione e qualità dei pasti”.

Le sigle sindacali guardano alle prossime giornate di scioperi

Dopo il presidio sotto l’assessorato alla Persona in occasione dell’apertura delle buste, i sindacati guardano alle prossime giornate di sciopero previste per il 30 e 31 maggio per l’intero turno di lavoro. “Chiediamo al Comune di Roma di annullare il bando di gara per garantire il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori al fine di garantire il loro futuro salariale e occupazionale. La nostra protesta continuerà con il presidio del 28 e 29 Maggio presso il ministero dello Sviluppo Economico” dice Cristina Silvestri, Fisascat Cisl Roma. 
 

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