Dipendenti a casa e scuole chiuse, il Campidoglio: "Gravi disservizi, Multiservizi chiarisca"

Lavoratori in malattia e tanti istituti chiusi specialmente a Roma sud. Sullo sfondo il braccio di ferro in corso sul mancato pagamento di una parte dello stipendio ai dipendenti della partecipata

Una manifestazione dei lavoratori Multiservizi

Roma Multiservizi "intervenga urgentemente per ripristinare la regolarità nell'erogazione dei servizi nei nidi e nelle scuole della città". E poi fornisca "spiegazioni in merito all'accaduto". Firmato, Roma Capitale, su tutte le furie con la partecipata che si occupa del global service, l'insieme di servizi di pulizia, mense, bidellaggio, cura del verde negli istituti scolastici romani.

In una nota l'attacco diretto al management dell'azienda. "Nessuna comunicazione formale in merito a eventuali criticità sull'erogazione dei servizi, stati di agitazione o scioperi era pervenuta nè da parte della società nè da parte dei sindacati all'Amministrazione Capitolina". Già, perché non si è trattato (ufficialmente) di uno sciopero. Cos'è accaduto? Due scuole del II municipio, e ben ventidue del IX, oggi sono rimaste chiuse per assenza del personale che appunto si occupa dei pasti di bambini e ragazzi e delle pulizie. Molti lavoratori erano in malattia. Troppi per qualcuno per essere un caso.

Stipendi decurtati del 30 per cento

Sullo sfondo infatti la vicenda degli stipendi decurtati del 30 per cento. I salari arrivati ieri ai circa 3mila dipendenti della società ammontano al 70% del dovuto. L'azienda ha avvisato i suoi lavoratori tramite un sms. "Gentile dipendente - si legge nel testo del messaggio - oggi il suo stipendio è stato pagato nella misura del 70%, malgrado l'azienda abbia fatto l'impossibile per rispettarne la scadenza. Purtroppo, la previsione finanziaria, effettuata con giusto anticipo, non si è realizzata a causa di mancati pagamenti attesi e necessari per liquidare totalmente gli stipendi, considerata l'indisponibilità delle banche a concedere fidi". 

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Tradotto: il Campidoglio non avrebbe pagato le quote alla partecipata, come già comunicato la scorsa settimana da Multiservizi ai sindacati. Tra le ragioni ipotizzate la video inchiesta delle Iene sul servizio di raccolta rifiuti delle utenze non domestiche e la presunta truffa a opera di alcuni dipendenti di Multiservizi su cui indaga la Procura. D'altra parte il Campidoglio ha smentito: "Il dipartimento ai Servizi educativi e scolastici di Roma Capitale ha regolarmente saldato alla società le fatture relative ai servizi erogati in favore delle scuole". La stessa sindaca, che ieri ha incontrato un gruppo di operatrici di Multiservizi, ha escluso la possibilità che il Campidoglio abbia deliberatamente scelto di non pagare. Un nodo da sciogliere al più presto, come richiesto anche in Aula capitolina. 

"Responsabilità in solido per Roma Capitale"

Ieri l'approvazione all'unanimità con 32 voti favorevoli di una mozione urgente, presentata dai consiglieri Sara Seccia (vicepresidente vicaria dell'Aula, M5S) e Davide Bordoni (capogruppo di Forza Italia), che impegna la sindaca Virginia Raggi e l'assessore competente "a farsi parte attiva nei confronti di Roma Multiservizi al fine di provvedere all'erogazione del 100% delle retribuzioni dei dipendenti rimuovendo immediatamente, in quanto totalmente e palesemente infondata, la decurtazione del 30% della retribuzione per tutti i dipendenti". L'Aula ha poi dato indirizzo all'azienda di "non procedere in futuro a decurtazioni senza aver individuato con opportuni mezzi e metodi i responsabili reali di comportamenti illegittimi e nocivi per l'azienda, i servizi e Roma Capitale". E ancora tramite un secondo punto aggiunto su proposta del capogruppo di Fdi, Andrea De Priamo, si impegna l'amministrazione a "valutare l'attuazione della responsabilità in solido ex articolo 30 comma 6 del decreto legislativo 50/2016 da parte delle stazioni appaltanti per l'eventuale parte mancante dello stipendio"
 

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