La scuola sgomberata nella delibera del Comune sulla rigenerazione urbana: scatta la protesta

Tra gli immobili nel piano di valorizzazione anche l'ex istituto Don Calabria

C’è anche l’ex scuola di via di Cardinal Capranica tra gli edifici comunali inseriti nel piano di valorizzazione che approderà domani in Aula Giulio Cesare. Si tratta dell’ex istituto Don Calabria, sgomberato con un ingente schieramento delle forze dell’ordine il 15 luglio scorso. Quel giorno le circa 260 persone che vivevano lì da diversi anni, tra cui un’ottantina di bambini, sono state fatte uscire con la forza e senza alternative alloggiative che non fossero centri di accoglienza. Oggi l’ex scuola di Primavalle rientra nel progetto comunale ‘ReinvenTiamo Roma’ che prevede l’affidamento di questi immobili a dei privati ai quali spetterà la ristrutturazione, con tanto di possibilità di premio di cubatura del 30 per cento, e poi la gestione di servizi pubblici o la realizzazione di case in housing sociale. La proprietà resterà del Comune di Roma ma dovranno essere adottate delle varianti al Piano regolatore per poterne modificare la destinazione d’uso. Questo patrimonio, inoltre, è stato trasformato da indisponibile in disponibile. In totale sono 13 gli edifici inseriti nella delibera.

Il progetto era stato presentato per la prima volta il 6 febbraio del 2019 ma nella prima stesura l’ex scuola Don Calabria, che al tempo era ancora abitata, non era stata inserita. Le indicazioni agli uffici in base alle quali individuare i beni “in condizioni di sottoutilizzo, abbandono o degrado” da inserire nel piano di valorizzazione sono state comunicate dagli assessori all’Urbanistica, Luca Montuori, e dall’ormai ex assessora a Politiche Abitative e Patrimonio, Rosalba Castiglione (oggi è Valentina Vivarelli) il 16 luglio 2019, il giorno dopo lo sgombero delle famiglie di Cardinal Capranica. Alle segnalazioni hanno partecipato anche i municipi che infatti sono stati chiamati a dare il proprio via libera al provvedimento prima del suo arrivo in Aula Giulio Cesare.

‘ReinvenTiamo Roma’ è un piano che punta alla “riqualificazione dell'esistente” si legge nella delibera “evitando ulteriore consumo di suolo, attraverso progetti di qualità” e metterà in moto una serie di bandi per “individuare funzioni migliori per la trasformazione dei luoghi” e “con la finalità di ricostituire il tessuto sociale soprattutto nelle zone esterne della città”. L’approvazione del piano di valorizzazione “è presupposto per partecipare al bando internazionale 'Reinventing cities' avviato dalla C40 Cities Climate Leadership Group e che partirà a dicembre. Tra i riferimenti normativi del provvedimento c’è anche il decreto legge 112 del 2008 varato dal Governo Berlusconi per la “semplificazione e stabilizzazione della finanza pubblica” che all’articolo 58 fissa le modalità di “valorizzazione” del patrimonio degli enti locali. La delibera contiene i primi 13 edifici per un valore stimato di 71 milioni di euro già inserito tramite variazione nel bilancio previsionale 2019-2021.

L’assenza di alternative abitative dell’ex scuola a Primavalle ha avuto però dei costi molto alti sia in termini sociali, con intere famiglie ridotte a vivere da mesi in una sola stanza nei centri di accoglienza, sia in termini economici per il Comune dal momento che ogni persona in un centro di accoglienza costa venti euro al giorno. Per una famiglia di quattro persone la spesa è di oltre duemila euro al mese.

La notizia ha sollevato polemiche. “Abbiamo criticato fin dall’inizio il progetto ReinvenTiamo Roma perché le finalità sociali non sono mai state chiare”, il commento di Fabrizio Ragucci, segretario romano di Unione Inquilini. “Oggi abbiamo capito che lo sgombero è avvenuto perché il Comune intendeva fare cassa su quell’area. Alla luce delle esigenze abitative di Roma il social housing non è una risposta dal momento che non si rivolge a chi è in reali condizioni di disagio essendo una misura rivolta a redditi medio alti. È una truffa politica che non fa altro che confermare la parte peggiore delle politiche del passato. Domani mattina saremo in municipio insieme ai movimenti per il diritto all’abitare per dire no a questa delibera e per chiedere che i beni pubblici siano usati per dare risposte ai problemi abitativi dei romani”. 

“Montuori e Vivarelli con questo provvedimento esprimono un’idea di città che non ci interessa”, le parole di Paolo Di Vetta dei Movimenti per il diritto all’abitare. “Il paradosso è evidente: sgomberare famiglie per avviare un progetto in housing sociale falsamente diretto verso le fasce più svantaggiate. Faremo una battaglia affinché questi appartamenti siano riservati alle famiglie sgomberate da quella stessa scuola. Non si può cancellare quanto accaduto e fingere che si tratti di un progetto positivo di recupero dei beni abbandonati”. Domani, martedì 3 ottobre, la mattina si terrà un presidio davanti al XIV municipio per protestare contro la delibera che approverà in consiglio nel pomeriggio.

A esprimersi contro l’operazione il consigliere municipale del Pd Julian Colabello: “Tutti i media hanno parlato dello sgombero di Cardinal Capranica ma nessuno si è poi chiesto che fine avrebbe fatto l'immobile di proprietà del Comune drammaticamente ‘liberato’ il 15 luglio di quest'anno. Io l'ho scoperto venerdì dopo mesi di silenzio e mancate risposte sul trattamento delle famiglie allontanate e gli appalti per l'emergenza abitativa”, ha scritto in una nota. “La verità è che Cardinal Capranica rappresenta lo scempio di questa città dove la gente non ha casa sebbene ci siano centinaia di migliaia di case sfitte, dove i senza dimora vengono sgombrati da immobili pubblici al solo scopo di fare cassa. E nessuno pensa che se stiamo così non ci vogliono altre case private ma case popolari”.

Ecco l'elenco completo.
Nel Municipio IV la S.M.S.P. Villari (via Marica), nel Municipio V la Scuola Vertunni (via Vertunni), nel Municipio VI l'ex mercato Torre Spaccata (viale dei Romanisti), nel Municipio VII l'area e l'immobile in via Tommaso Fortifiocca, l'ex Filanda (viale Castrense) e la succursale dell'I.T. Hertz (via Tuscolana), nel Municipio VIII l'ex asilo nido di via Tarso, nel Municipio X la S.M.S.A. Leonori (via Domenico Morelli), nel Municipio XI l'ex Mira Lanza (via Amedeo Avogadro) e gli uffici dei servizi del Municipio a via Portuense, nel Municipio XIII il residence ex Bastogi (via G. Piolti de Bianch), nel Municipio XIV l'ex I.I.S. Don Calabria (via Cardinale Capranica), nel Municipio XV i Casali Ghella del parco Volusia.

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