La scuola del Lazio senza Direttore, fermi concorsi e procedure: lavoratori pronti alla protesta

Il mondo della scuola resta "immobile" e proclama lo stato di agitazione, sindacati sul piede di guerra: venerdì 7 febbraio la mobilitazione a Santi Apostoli

foto archivio

Il personale della scuola in stato di agitazione. Nonostante l’avvicendamento dei Ministri dell’Istruzione e l’anno scolastico ormai al giro di boa nel Lazio manca ancora il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, mai nominato dopo il pensionamento del precedente titolare. 

Le scuole del Lazio senza Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale

Una figura di vertice fondamentale per affrontare questioni urgenti: dai concorsi in svolgimento alla regolarizzazione dei contratti e poi ancora pensionamenti, organici e la procedura inerente l’internalizzazione dei lavoratori ex LSU (socialmente utili) impegnati nelle pulizie delle scuole, nel Lazio oltre 1700. Tutto fermo. 

“La situazione con l’inizio dell’anno scolastico 2019/20 si è andata via via aggravando, vedendo l’ufficio adottare in maniera unilaterale atti di gestione del personale senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali previsto dal vigente contratto collettivo nazionale. Le OO.SS. più volte hanno richiesto l’attivazione del confronto con l’Amministrazione non trovando nessun riscontro nella controparte” – denunciano Flc CGIL, Uil Scuola, Cisl Fsur, Snals Confsal e Federazione Gilda-Unams. 

Le questioni sospese: contratti, concorsi e lavoratori delle pulizie

Molte le questione di carattere urgente che, secondo i sindacati, necessitano di una rapida risposta. Tra queste: la procedura inerente l’internalizzazione anche nel Lazio di 1728 dei lavoratori ex LSU impegnati nelle pulizie delle scuole; le procedure inerenti gli imminenti concorsi ordinari e straordinari, abilitazioni, TFA sostegno del personale docente; il confronto in merito alle competenze delle segreterie scolastiche in relazione alle procedure riguardanti le operazioni pensionistiche e il controllo rispetto alle ricostruzioni della posizione previdenziale, “come ad esempio – spiegano i rappresentanti dei lavoratori - PASSWEB e progetto ECO”; la prossima e imminente informativa inerente gli organici docenti e ATA in ogni ordine e grado di scuola per l’avvio del prossimo anno scolastico.

A queste si aggiunge la situazione dei Direttori dei servizi generali amministrativi (Dsga), quelli a capo di ogni segreteria scolastica e che ad oggi mancano visto il blocco della mobilità. Insieme a loro lo stallo eterno degli assistenti amministrativi che vengono impiegati da Dsga da oltre quindici anni senza immissione in ruolo. C’è dunque da lavorare per il presente e il futuro. 

Il mondo della scuola in agitazione: venerdì 7 febbraio la mobilitazione

Da qui la ripresa dello stato di agitazione del personale delle scuole pubbliche delle province del Lazio. Venerdì 7 febbraio il presidio alle 11:30 sotto la Prefettura, in piazza Santi Apostoli. “È dal mese di agosto che le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, oggi – sottolineano - non si hanno notizie in merito alla nomina”. Ma la scuola e i suoi lavoratori non possono più attendere. 
 

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