Sciopero, la scuola scende in piazza: a Roma due cortei e centro a rischio traffico

La protesta è stata indetta dalle maggiori sigle sindacali. Nella Capitale previste migliaia di persone da tutto il centro Italia. Due i cortei, un sit-in e 38 linee di bus deviate

Un corteo del mondo della scuola (Immagine d'archivio - foto Infophoto)

Le scuole si fermano in tutta Italia per lo sciopero contro il disegno di legge conosciuto come 'La buona scuola' indetto dalle maggiori componenti sindacali italiane: Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda, Cobas. Pochissimi i docenti che prevedono di rimanere in classe. A Roma sono previsti due cortei per i quali si prevedono numerose deviazioni dei mezzi pubblici in centro e il rischio di mandare in tilt il traffico cittadino.

In particolare, lo sciopero è diretto a diversi punti previsti dalla 'buona scuola' di Renzi, disegno di legge già esaminato dalla Commissione Scuola e ora in attesa di approvazione alla Camera dei Deputati. Nel mirino della protesta, ci sono soprattutto i 'superpoteri' che il disegno di legge prevede per i presidi. La 'buona scuola' prevede infatti, per i dirigenti scolastici, la possibilità di scegliere, per esempio, i docenti da impiegare nei vari organi collegiali. Per i sindacati questa modifica ridimensionerebbe il ruolo degli organi di contorno portando verso una gestione eccessivamente autoritaria che penalizzerebbe valori come la libertà di insegnamento, il pluralismo culturale, la collegialità, la condivisione e la cooperazione, su cui la scuola italiana si è sempre basata.

Inoltre, non sono poche le richieste sindacali per un piano adeguato di assunzioni per i troppi precari italiani. Tra queste, stilare subito un piano di assunzioni che assicuri la stabilità del lavoro per i docenti e il personale Ata. In particolare, l'appello nasce dalle oltre 150mila bloccate dal 2007, che resterebbero fuori dal piano di assunzioni previsto da Renzi. A seguire, poi, le richieste di rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da sette anni, che valorizzi il lavoro nella scuola, e le proteste contro l'assenza di organico adeguato al fabbisogno. In più, tra i motivi dello sciopero, i sindacati chiedono ancora l'assenza di incursioni sulle materie soggette a disciplina contrattuale, come le retribuzioni e la mobilità del personale.

In ultimo, c'è la questione che i sindacati affrontano da tempo, ovvero la mancanza di investimenti sull'istruzione e la formazione: da tutti i fronti nascono richieste per una politica mirata agli investimenti sul campo, in modo da recuperare il gap esistente fra l'Italia e gli altri Paesi europei. Come se non bastasse, poi, docenti e sindacati lamentano la mancanza di organi adeguati al fabbisogno delle singole scuole, cosa che permetterebbe di migliorare la qualità dell'offerta formativa.

"Eliminare la precarietà di chi nella scuola lavora, investire sulla sicurezza per chi la scuola la vive, dare risposte alla dignità e al salario delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso il rinnovo del contratto, riaffermare il diritto allo studio e l’accesso libero e gratuito all’istruzione sono i temi essenziali per il rilancio e la centralità della nostra scuola pubblica", afferma il segretario generale della Filcams Cgil, Maria Grazia Gabrielli, sintetizzando le motivazioni alla base dello sciopero.

Cortei per la scuola si terranno in quasi tutte le maggiori città italiane, da Palermo a Catania, a Bologna, a Torino e a Milano, oltre alla Sardegna. A Roma confluiranno i manifetsanti di Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria. Il primo corteo, organizzato dalla Flc-Cgil, partirà da piazza della Repubblica alle 9, per arrivare a piazza del Popolo alle 14. Il percorso attraverserà via Orlando, largo di Santa Susanna, via Barberini, via Sistina, piazza Trinità dei Monti e via D'Annunzio. Sono previste oltre 15mila persone. 

Invece, i Cobas, a capo del secondo corteo, saranno presenti in viale Trastevere, di fronte al ministero dell'Istruzione e dalle 12.30 alle 18 in piazza Montecitorio. Questa manifestazione partirà da Porta San Paolo per dirigersi verso il Ministero di viale Trastevere, attraverso via Marmorata, Ponte Sublicio e via Induno.

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Trentotto le linee di bus e tram che verranno deviate per permettere il passaggio delle due manifestazioni: per quella della Cgil, verranno deviati o limitati i bus H, 40, 53, 60, 60L, 61, 62, 63, 64, 70, 80, 82, 83, 85, 116, 117, 160, 170, 492, 590 e 910. Per la manifestazione dei Cobas, invece, verranno deviate le linee H, 3, 3Bus, 8, 23, 30, 44, 75, 83, 115, 125, 170, 280, 673, 715, 716, 719, 769, 780 e 781.

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