Primavalle, scritta omofoba contro il giornalista Marco Pasqua

L'appello di Gay Center alla sindaca Raggi: "Faccia rimuovere la scritta"

Ennesimo episodio di omofobia a Roma. Stavolta a finirne vittima è il giornalista e responsabile de IlMessaggero.it Marco Pasqua. Sui muri di Primavalle è infatti comparsa la scritta "M. Pasqua Culo. Messaggero!". La denuncia è del portavoce di Gay Center Fabrizio Marrazzo

"Abbiamo rilevato che all'angolo tra via dell'Acquedotto della Peschiera angolo con viale dei Monfortani, è apparsa accanto a dei manifesti abusivi di gruppi di estrema destra - dichiara Fabrizio Marrazzo portavoce Gay Center - la frase di diversi metri  "M. Pasqua Culo. Messaggero!"". 

L'associazione si appella alla sindaca Raggi: "Chiediamo pertanto alla sindaca Raggi di far rimuovere la scritta ed i manifesti abusivi al più presto. Diamo la nostra solidarietà a Marco Pasqua, giornalista da sempre impegnato per i diritti civili e la legalità ed in prima linea per i diritti di lesbiche, gay e trans, quanto scritto è purtroppo l'ennesimo atto omofobo ed intimidatorio contro la libertà di informazione verso il giornalista. Infatti già in passato sono apparse scritte omofobe contro di lui". 

Conclude Marrazzo: "Abbiamo fornito il nostro supporto legale al giornalista, ma rileviamo la necessità che venga approvata al più presto una legge contro l'omofobia".

Il giornalista ha poi trovato la vicinanza della Sindaca Virginia Raggi che poco dopo, su twitter, ha informato della rimozione della scritta: "Solidarietà al giornalista de Il Messaggero Marco Pasqua, bersaglio di una scritta offensiva apparsa su un muro nel quartiere Primavalle. Abbiamo già provveduto a cancellarla grazie all’intervento della @PLRomaCapitale".

Non è la prima volta che il giornalista Pasqua finisce vittima di scritte sui muri della Capitale. A maggio 2018 era accaduto a San Lorenzo, con la scritta "Infame". Un mese dopo, a seguito delle denunce sulla movida fuori controllo di Trastevere, sui muri di piazza san Cosimato era comparsa una scritta intimidatoria, rimossa poi solo a settembre. In autunno le intimidazioni si sono spostate on line, su instagram, dopo una serie di articoli sull'ex Dogana. Oggi Primavalle, con la probabile firma di gruppi di estrema destra. 

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