Sardine a Roma, il mare di San Giovanni canta Bella Ciao: "Siamo i partigiani del 2020"

Le sardine conquistano la Capitale, in migliaia all'ombra della basilica lateranense. Il leader Mattia Santori: "Piazza piena, obiettivo raggiunto"

Le sardine a Roma conquistano piazza San Giovanni. "L'idea era riempire la piazza e cambiare un po' la percezione della politica in questi anni. Direi che l'obiettivo è stato raggiunto" – ha detto dal palco il leader del movimento, Mattia Santori

Sardine a Roma conquistano piazza San Giovanni

Una platea festante, colorata. Si parla di circa centomila presenze stando ai numeri degli organizzatori nella “piazza delle piazze”, quella della Capitale che nel conto delle sardine è la numero 113. 

“Piazze che hanno preso la forma della creatività. Ma qualcuno non ha capito. E ci chiedevano: e adess e quindi? Ci siamo resi conto che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire. E allora abbiamo deciso di dire la verità: che qui ci sono persone che ragionano e chi ragiona non abbocca". 

Mattia Santori prende la parola dal palco di San Giovanni e difende il movimento dalle critiche. "Fu così che presero ad insultarci. Ma la storia ha tolto il filtro e la gente ha preso ad ascoltarci. E fu così che abbiamo vinto. Ma le sardine non esistono. Esistono persone che resistono e cervelli che valgono più di un milione di like. Esiste un nemico: il pensiero facile". 

Le sardine a Roma contro il populismo

L’attacco è ai populisti, indirettamente alla Lega e a Matteo Salvini. “Pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica invece che campagna elettorale permanentemente”. Le sardine chiedono che “chi ricopre la carica di ministro comunichi solo sui canali istituzionali” e poi “trasparenza sull'uso politico dei social network".

Il leader del movimento nato a Bologna chiede toni civili per i politici. "Che la violenza verbale sia equiparata a quella fisica. Che sia abrogato il decreto sicurezza". 

Poi la conclusione citando Gaber: "Libertà è partecipazione".

Sardine a piazza San Giovanni cantano Bella Ciao

La piazza acclama, applaude e intona Bella Ciao. “Siamo i partigiani del 2020” – dice dal palco delle sardine l'eurodeputato Pd, Pietro Bartolo, il “medico dei migranti” a Lampedusa.

Tantissimi gli slogan, migliaia i cartoncini che riproducono le sardine in ogni colore e formato. “Il sonno della ragione vota Lega”, “Sardine antifasciste”; e poi ancora “L’amore costruisce, l’odio affonda”. In piazza con le sardine la Fiom, qualcuno dei movimenti per la casa e per i diritti degli omosessuali, l’Anpi e i Papaboys.

Sardine a Roma: “Presto per incontro con premier Conte”

Con la manifestazione di Roma per le sardine si chiude una prima fase. Non è ancora tempo però di avvicinarsi alle istituzioni. "Apprezziamo l'attenzione delle istituzioni ma è ancora presto per un incontro. Ora siamo concentrati sulla Calabria e sull'Emilia. Poi si vedrà” – ha detto Santori circa l'interessamento del premier Giuseppe Conte al movimento. 

Zingaretti plaude alle sardine: “Avete reso Roma bella”

"Grazie per aver reso Roma così bella, per la passione che ci mettete, per chiedere con tanta forza un'idea di politica inclusiva e sana. Belle le proposte che avete lanciato, faremo di tutto per metterle in atto ed essere all'altezza del vostro impegno. Cambiamola insieme, la nostra bella Italia #RomaNonAbbocca #Sardine" – ha scritto su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Lo scetticismo di Tajani: “Sardine? Sento puzza di bruciato”

“Sento un po' puzza di bruciato". Lo scetticismo di Antonio Tajani, vicepresidente di Fi, intervenuto da Bologna. 

Quello delle sardine "intanto nonè un partito ma un movimento, se poi deve diventare uno strumento di campagna elettorale, magari per fare la campagna elettorale a qualcuno per diventare presidente della Repubblica - dichiara Tajani- è un conto, se un movimento che vuole esprimere delle idee, in democrazia bisogna sempre far dimostrare tutti. Se poi diventa invece qualcosa di diverso da un movimento spontaneo e vuol dire che c'è qualcuno dietro che utilizza, strumentalizza e fomenta questi giovani, avrà le gambe corte - profetizza il forzista - perchè poi la gente si renderà conto di quello che c'è e credo che nessuno voglia essere strumentalizzato”. 

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