Sanità privata, contratto fermo da 12 anni. Protestano i lavoratori: "Garantiamo servizi ai cittadini"

Il flash mob al Fatebenefratelli Isola Tiberina: "Contratto subito, vogliamo essere equiparati ai colleghi del servizio sanitario nazionale"

Fischietti, bandiere, slogan al megafono e uno striscione a caratteri cubitali per chiedere il "contratto subito"

Sono tornati a manifestare i lavoratori della sanità privata accreditata del Lazio: un settore che nella Regione coinvolge circa 25 mila persone che operano nelle strutture accreditate, negli ospedali, Irccs, case di cura, centri di riabilitazione, Rsa e centri territoriali e ambulatoriali.

Sanità privata: contratto fermo da 12 anni

Un’asse importante della sanità laziale che eroga gli stessi servizi del pubblico garantendo ogni giorno servizi essenziali per la salute dei cittadini. 

Sanitari, infermieri e tecnici tutti però in attesa del rinnovo del contratto fermo da 12 anni, in alcuni casi addirittura da 14 vista la mancata applicazione del biennio economico 2006-2007. 

"Nel frattempo sono proliferati i contratti pirata, creando una ulteriore frammentazione di diritti e salari" - avevano denunciato Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio lanciando la mobilitazione. 

Sanità privata, fumata nera in Prefettura: "Dal 13 marzo riparte la mobilitazione" 

Il flash mob al Fatebenefratelli Isola Tiberina

Questa mattina grande l'affluenza al flash mob sotto al Fatebenefratelli Isola Tiberina. "Da 12 anni ai dipendenti della sanità privata di tutta Italia, e anche quindi del Lazio, non viene rinnovato il contratto. Va chiarito che questo tipo di sanità è privata in modo parziale, nel senso che è convenzionata con la Regione Lazio: nelle strutture vengono infatti erogate le stesse prestazioni del pubblico. Infermieri e tecnici lavorano per conto della Regione e per questo chiediamo che, in analogia al contratto della sanità pubblica, venga rinnovato anche il contratto a questi lavoratori" - ha detto a RomaToday Domenico Frezza, responsabile regionale di Uil Fpl.  "Non è possibile che i dipendenti continuino a lavorare con il contratto del 2006-2007". 

"Questi lavoratori erogano un servizio pubblico e rivendicano un loro diritto: avere il rinnovo del contratto nel più breve tempo possibile. Un contratto che possa equipararli a quelli del servizio sanitario nazionale" - ha aggiunto Maurizio Falloni, dirigente della Uil Fpl. 

Da qui la richiesta alle parti datoriali Aris e Aiop di fare la loro parte. "Non si rimpallino il problema con Regione e Governo. Bisogna dare una risposta ai lavoratori". 

Dopo il presidio all'Isola Tiberina, altri dieci gli appuntamenti lanciati dai sindacati: mobilitazioni che partiranno da Villa Betania il 14 marzo, per arrivare alla sede Aiop il 22, nel mezzo gli appuntamenti all'INI e IHG di Guidonia, al Policlinico Casilino e al San Carlo di Nancy. 

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