Scontro Salvini-Raggi: Roma è il pomo della discordia tra Lega e 5 Stelle

Il leader della Lega dalla Formula E torna a parlare delle condizioni della Capitale: "Sporcizia e disservizi, su debito nessun regalo". La Sindaca: "Il ministro pensi a fare fatti e non chiacchiere"

Foto Ansa

"Un giorno ogni tanto Roma è al centro positivo dell'interesse del mondo. Spero che continui ad esserlo non solo per le metropolitane ferme, per la sporcizia, per i topi e per il caos nelle periferie", Matteo Salvini torna ad attaccare la Sindaca Raggi e lo fa nel giorno della Formula E con i riflettori accesi sul circuito dell'Eur e di conseguenza su tutta la città. 

Salvini su Raggi: "Pensavo che 5 Stelle avrebbero fatto meglio"

Non usa giri di parole il Ministro dell'Interno: Roma ai tempi dei Cinque Stelle è sporca e degradata. 

L'ennesima spallata leghista all'operato dei pentastellati a guida della Capitale. "Pensavo che avrebbero fatto di più. Quello che è certo è che il governo - dice Salvini - non regalerà soldi ad una città ignorando tutte le altre". 

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Salvini attacca Raggi: rifiuti, topi e disservizi

Nessun omaggio a Roma. E' chiaro il titolare del Viminale che non perde occasione, a microfoni e telecamere accesi, per screditare il lavoro di Raggi con il Campidoglio a rappresentare il tassello più ambito nello scacchiere della politica nazionale. Importante per definire anche gli equilibri all'interno del governo. 

Così gli alleati in parlamento diventano il bersaglio preferito se al comando di Roma: città alle prese con "rifiuti in strada, topi, gabbiani come avvoltoi" e trasporto pubblico in sofferenza. Una fotografia vicina alla realtà che al leader della Lega fa gioco.  

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La Lega all'attacco: "Debito di Roma pagato dagli italiani"

Prolungata la polemica sul debito di Roma con la gestione commissariale che "terminerà nel 2021". Per effetto del 'Decreto crescita' lo Stato si farà carico di una parte dei debiti finanziari, compensandoli con una riduzione minima del contributo destinato ogni anno al commissario.

Una manovra che ha sollevato le critiche della Lega, con i sindaci del Carroccio tra i primi ad esprimere disapprovazione. "Non è finita, il Parlamento è sovrano. Se qualcuno pensa di fare omaggi a Roma, quando ci sono centinaia di Comuni in difficoltà...allora o tutti o nessuno" - ha detto Salvini traquillizzando i suoi. "Nessun debito storico sarà pagato dagli italiani" - la replica del viceministro dell'Economia, Laura Castelli.  

"Non comprendiamo le polemiche di queste ore da parte della Lega sul superamento della gestione commissariale del debito storico di Roma. Invitiamo i colleghi a leggere con maggiore attenzione quanto contenuto nella norma inserita nel Decreto Crescita. Non è stato fatto alcun regalo alla Capitale e neanche un centesimo in più delle tasse degli italiani sarà usato per ripagare il debito di Roma. È un'operazione a costo zero per le casse pubbliche e per i contribuenti" - danno manforte i deputati del M5s.

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Raggi a Salvini: "Fatti e non chiacchiere, pensi a sicurezza"

E sul "degrado di Roma" non rimane in silenzio la Sindaca Raggi che all'attacco di Salvini risponde con altrettanta fermezza invocando "fatti e non chiacchiere". 

"Invece di parlare di Roma si occupi della sicurezza. Visti i fatti di cronaca di questi giorni mi sembra di poter dire che non manchi il da farsi. A ognuno il suo lavoro. Parla di tutto ogni giorno in tutte le TV ma mi sembra che non passi mai ai fatti" - ha commentato la Sindaca.

"Devo dire che comunque - ha aggiunto - fa piacere che sia passato dal chiedere 'vagoni della metro senza terroni' a riconoscere che grazie a noi (con la Formula E a Roma ndr.) si guarda finalmente al futuro. Il ragazzo sta crescendo". 

Il botta e risposta Salvini-Raggi

Un botta e risposta proseguito anche oggi. "Ieri il sindaco di Roma c'è rimasta male ma bisogna avere le spalle larghe: se si vuole fare il sindaco o il ministro, o l'assessore si deve capire cosa si è in grado di fare" - ha detto Salvini ad una manifestazione nel Lazio. "Ieri - ha aggiunto non smorzando i toni - c'è stata la gara di Formula E...probabilmente l'unico momento in cui le macchine giravano per Roma senza fermarsi". 

"Io - ha proseguito - ho invitato a votare la Raggi ma ora quando la gente mi vede dice: fate presto". La Lega vuole Roma. 
 

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