Elezioni, Bertolaso sempre più in bilico e Salvini prepara i gazebo per Roma

Quindici, uno per ogni municipio, "per ascoltare i romani". Nel centrodestra la quadra non si trova, Salvini vuole capire "cosa pensano i romani dei rom vessati". Meloni: "Lesivo lanciare un candidato e poi dire che non va bene. Perdiamo credibilità"

Foto Infophoto

Gazebi in tutti i municipi per ascoltare i romani sulle propriorità per la città. Ma soprattutto sui nomi: chi vogliono (o meglio, non vogliono) come candidato del centro destra alla guida di Roma. Così Matteo Salvini alza il tiro, mettendo il dito nella piaga che sta spaccando il centro destra. Il segretario della Lega Nord si prepara a consultare i romani il prossimo weekend, perché Guido Bertolaso, alla fine, non gli va giù.  

Lo ha detto chiaramente: allestirà dei punti di incontro con i cittadini, 15 in totale, uno per circoscrizione, dove l'elettorato di centrodestra avrà una lista da votare con i nomi di tutti i candidati proposti fin'ora, ovviamente anche l'ex capo della Protezione Civile, pomo della discordia, che tra "rom vessati" e quel "voterei Giachetti se non fossi candidato", sta mettendo a dura prova la tenuta della coalizione. 

"Il migliore candidato sindaco" per Berlusconi che lo ha scelto e incoronato, accettato ob torto collo da Giorgia Meloni, non senza mal di pancia e fronde migranti verso La Destra di Storace, Salvini non lo digerisce. "Noi non siamo contro qualcuno, ma per qualcuno e soprattutto per qualcosa. Saremmo curiosi di sapere sui poveri rom vessati come la pensano i romani per esempio". Appunto. 

La partita "non è chiusa", ci tiene a precisare, "ma voglio che Bertolaso mi spieghi cosa vuole fare in concreto, palazzo per palazzo, via per via, metropolitana per metropolitana". In realtà la sensazione è che sia in corso un gioco fatto di retroscena e do ut des che poco a che a fare con programmi e contenuti, con la candidatura dell'uomo di Berlusconi destinata a via breve.  

E sui gazebo fai da te Meloni non nasconde i nervi tesi, e dichiara al Tg3: "Sono disponibilissima a primarie aperte con gli alleati. Ma i gazebo da soli sembrano solo un modo per prendere tempo. Salvini dovrebbe essere più chiaro perchè insieme a me e Berlusconi ha sottoscritto una lettera con cui si chiedeva a Guido di accettare la candidatura. Non poteva rifletterci meglio?". 

Poi ancora torna sulle primarie: "Possono essere un ottimo strumento se si fanno dappertutto. Perché se Bertolaso non è il candidato giusto per Roma, anche altri candidati in altre città potrebbero non essere i migliori. Noi abbiamo chiesto di utilizzare questo strumento e gli alleati hanno scelto di non farlo...". Ma se adesso "la nuova regola è mors tua vita mea, diventa difficile". 
 

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