Svolta nel caso Cucchi, Salvini invita la famiglia al Viminale. Ilaria: "Lo Stato ci deve le scuse"

Dal ministero dell'Interno: "Salvini non ha mai affermato 'Ilaria Cucchi mi fa schifo'"

Un'altra verità per Stefano Cucchi. Nel processo bis per la morte del giovane geometra il pm Giovanni Musarò ha spiegato che uno degli imputati si è sfilato di fatto dal 'muro di gomma' eretto in questi anni ed ha deciso nei mesi scorsi di parlare e ammettere le sue responsabilità indicando le condotte dei suoi commilitoni. L'imputato in questione è il carabiniere Francesco Tedesco "il 20 giugno 2018 – ha detto il magistrato – ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio" (qui l'articolo completo).

Ilaria Cucchi, su Facebook, ha commentato così la notizia: "Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni. Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano è morto di suo, che era caduto. Ci chieda scusa chi ci ha denunciato. Sto leggendo con le lacrime agli occhi quello che hanno fatto a mio fratello. Non so dire altro.Chi ha fatto carriera politica offendendoci si deve vergognare. Lo Stato deve chiederci scusa. Deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi".

Poco dopo il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini ha risposto su Twitter invitando la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, e la sua famiglia al Viminale: "La sorella e i parenti di Stefano Cucchi sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi vanno puniti con la massima severità, ma ciò non può mettere in discussione professionalità e eroismo quotidiani di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa".

Chissà se a quell'incontro le scuse arriveranno, anche se Ilaria Cucchi le ha chieste esplicitamente. Il leader leghista e la sorella di Stefano si sono scontrati più volte. Lei, su Facebook, ha postato le foto dei militari sospettati. L'altro replicando con tweet e video.

Il 5 gennaio 2016 la foto di un carabiniere indagato per la morte di Stefano Cucchi, pubblicata da Ilaria sul suo profilo, scatena la reazione di Salvini: "È un post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi", dice l'allora segretario federale della Lega Nord. "Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo", "si dovrebbe vergognare" aggiunge.

Il duello riprende qualche mese dopo. A Venezia viene presentato 'Sulla mia pelle', il film su Stefano Cucchi. "Questo film - dice Ilaria (qui il video) - lo voglio dedicare a Salvini e a tutti coloro che si auguravano e continuano ad augurarsi che di questa storia e di tante storie come le nostre non se ne parli più". Quindi l'ennesima risposta di Salvini.

Poi, ieri, la svolta sul caso Cucchi e il post del Ministro dell'Interno su Twitter dove non si legge la parola "scusa", anzi. L'uffico stampa del Viminale precisa che "alla luce di alcune polemiche e falsità che stanno circolando sui social, che il ministro Matteo Salvini non ha mai affermato 'Ilaria Cucchi mi fa schifo'. Nel corso di un’intervista radiofonica, Salvini aveva criticato il post della sorella di Stefano, la quale aveva postato la fotografia di un carabiniere indagato per la morte del fratello".

"La stessa Ilaria, come riportarono alcune agenzie, ammise poco dopo che il suo post fu un errore. Ora speriamo che finiscano le manipolazioni e le falsità, e che ci sia l'incontro tra Salvini e i familiari di Stefano come auspicato più volte dal ministro dell’Interno", conclude la nota. 

Ma la famiglia Cucchi, andrà al Viminale? La risposta è arrivata da Ilaria in una intervista intervistata da Rtl 102.5: "Il giorno in cui il Ministro dell'Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio".  

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