Salva Roma, Salvini annuncia stralcio poi la norma passa a metà. I 5s: "Deciderà il parlamento"

Consiglio dei ministri fiume fino a tarda sera. Approvati solo due commi della norma. Il resto verrà deciso in sede di conversione alle Camere

Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto Ansa)

Matteo Salvini ottiene lo stralcio di gran parte del Salva-Roma, ma il M5S annuncia battaglia in Parlamento, quando il decreto dovrà essere convertito in aula. Non accennano ad abbassarsi i toni di "guerra" tra le due forze di Governo, ormai più nemiche che alleate, con Roma, tra i temi chiave dello scontro.

Ieri in tarda serata si è concluso il Consiglio dei ministri riunito per discutere del decreto legge Crescita, con all'interno il cosiddetto Salva-Roma, norma che dal 2021 prevede la chiusura della gestione commissariale del maxi debito della Capitale, da ripartire tra Stato e Comune e, soprattutto, da rinegoziare. Per i Cinque Stelle l'operazione finanziaria produrrebbe un risparmio di 2,5 miliardi di euro, per la Lega si tratta di un aiuto che Roma, rispetto ad altri Comuni in dissesto, non può beneficiare in esclusiva. 

M5s e Lega spaccati sul Salva Roma

Da qui il braccio di ferro tra i due vicepremier che va avanti da settimane, fino a ieri sera. Con il leader della Lega che porta a casa una prima vittoria. A inizio Cdm, previsto per le 18, poi slittato alle 20, annuncia lo stralcio del provvedimento: "Il Salva Roma è fuori dal dl crescita, faremo un provvedimento ad hoc per tutti i Comuni". Poi ribadisce le sue ragioni: "Ci sono tanti Comuni in dissesto, in pre-dissesto, noi vogliamo aiutare i cittadini romani, i cittadini catanesi, alessandrini, savonesi: lo faremo con un provvedimento ad hoc". Grande assente in apertura del Consiglio il vicepremier Luigi Di Maio, impegnato a registrare una puntata di Di Martedì su La7. Da qui l'ulteriore affondo: "Quando si parla di crescita è importante esserci, lo stralcio è stato concordato con chi c'era". Poco dopo però fonti grilline smentiscono il ministro: "Non è ancora stato ancora discusso il dl Crescita, dunque non si è potuto stralciare nulla, meno che meno il salva-Capitale"

Dopo 4 ore di discussione fiume ecco il compromesso: del Salva Roma vengono approvati solo due commi, tutto il resto finirà in Parlamento in sede di conversione del dl. Per Salvini è comunque un trionfo: "La Lega è soddisfatta, i debiti della Raggi non saranno pagati da tutti gli italiani ma restano in carico al sindaco". Per i Cinque Stelle "è un punto di partenza, siamo sicuri che il Parlamento saprà migliorare ancora di più un provvedimento che, a costo zero, fa risparmiare soldi non solo ai romani ma a tutti gli italiani".

"Oggi è stata una lunga e proficua giornata - ha commentato il premier Conte su Facebook - dopo un Consiglio dei ministri durato fino a tarda sera, abbiamo definitivamente approvato il decreto-legge "Crescita", con il quale diamo un forte impulso alla ripresa economica del Paese con misure concrete a sostegno delle imprese e degli investimenti. Abbiamo definito un percorso normativo a sostegno dei Comuni, a partire da Roma, in difficoltà finanziaria, sul quale il Parlamento potrà intervenire ancora in sede di conversione"

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Abbiamo impiccato Greta Thunberg a Roma", la rivendicazione su facebook

  • Si getta dal viadotto: morto imprenditore del crack Qui!Group

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 12 e domenica 13 ottobre

  • Metro B chiusa, cambiano gli orari per i week end di ottobre

  • Tenuta Castel di Guido, i lupi romani sono diventati ibridi. Chiesta la sterilizzazione

  • Da Canova a Frida Kahlo, tutte le mostre da non perdere in autunno a Roma

Torna su
RomaToday è in caricamento