Giubileo, apre la Sala di Gestione: "Sarà un grande occhio su Roma"

Il cuore della gestione degli eventi dell'Anno Santo che partirà l'8 Dicembre. Mette in contatto in tempo reale le forze dell'ordine, grazie a un sistema cartografico comune disegnato e alimentato da Sogei

Un sala di comando dotata di maxi monitor collegati con le centinaia di telecamere sparse per la città. E un nuovo sistema cartografico che consente di mettere in contatto, in tempo reale, tutte le forze dell'ordine. E' stata inaugurata questa mattina, alla Casa della Città di Garbatella, la Sala Gestione Giubileo, un'area ad altissima concentrazione tecnologica, organizzata per favorire le comunicazioni tra i vari livelli istituzionali deputati a garantire la sicurezza per gli eventi dell'Anno Santo. 

"La sala gestione del Giubileo sarà il cuore della gestione degli eventi del Giubileo" ha spiegato il prefetto Gabrielli in conferenza stampa, affiancato dal commissario Francesco Paolo Tronca e dal presidente e amministratore delegato di Sogei, Cristiano Cannarsa. "Abbiamo diviso gli eventi in cinque tipologie. Ordinari, medi, di alta, altissima, straordinaria tipologia, per ognuno dei quali cambia la configurazione della sala e delle forze che vengono messe in campo. Per ogni tipologia di evento è già pianificata la disposizione che prescinde dalla pianificazione di sicurezza, in capo alla questura". 

La sala, divisa in due spazi, mette in collegamento tra loro le forze dell'ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco e le aziende municipalizzate della Capitale, con l'aiuto fondamentale di un sistema cartografico comune dinamico, disegnato e alimentato da Sogei, società informatica del Ministero dell'economia. Nel sistema sono confluiti, per la prima volta a Roma, gli applicativi tecnici di Agenzia per la Mobilità, Città Metropolitana, Protezione civile comunale e SiRs Sogei e Regione Lazio. 

E il countdown per il primo test è già partito. Meno sei giorni all'avvio dell'Anno Santo, l'8 Dicembre con l'apertura della Porta Santa. "Ci aspettiamo tra le 50mila e 100mila persone. Visto che è l'ouverture l'impiego di forze per la sicurezza sara ai massimi livelli della nostra potenzialità" ha commentato Gabrielli, puntualizzando che "non ci aspettiamo una situazione di flussi eccezionali, sarà un evento classificato al livello 2 per safety e al livello 4 per security". "Noi abbiamo diviso gli eventi in 5 livelli - ha spiegato Gabrielli - lo 0 che ha un numero di partecipanti inferiore o uguale a 30mila, il livello 2 che ha un numero di partecipanti tra 50mila e 100mila, il livello 3 con più di 100mila partecipanti e il livello 4 tra 100mila e 300mila partecipanti".

Insomma, "un grande occhio sul Giubileo" per dirla con il commissario Tronca. "Noi di volta in volta, in questa sala, effettueremo un lavoro continuo, costante, minuzioso di taratura del sistema, che dovrà essere gestito con le modifiche che arriveranno a seconda degli eventi" ha spiegato l'ex prefetto di Milano. "Questa sala rappresenta un momento importantissimo perchè si rileverà in pieno cabina di regia, è l'epilogo di mesi di lavoro, che è stato fatto, un lavoro accurato, dettagliato che si deve rivelare utile".

"Tutto si gioca nel tempo di reazione del sistema che deve essere il piu' breve possibile - ha concluso -. In tutto questo la tecnologia aiuta moltissimo. I sistemi sono avanzati e permetteranno interconnessione di sale operative. La gestione delle emergenze è impostato soprattuto sul sistema video. Il comune ha messo in campo un team interdipartimentale che vede impegnati protezione civile, polizia locale e tutte le migliori risorse impegnate su questo fronte". 

Quindi Roma è sicura per il Giubileo? O almeno, è preparata per affrontare eventuali allerte? Domande che tornano pressanti a meno di una settimana dall'avvio del grande evento. "Il rischio legato al terrorismo non sarà mai zero, ma nella nostra città è indiscriminato e indefinito, e noi lavoriamo per essere all'altezza della legittima richiesta di sicurezza dei cittadini - risponde Gabrielli ai cronisti in conferenza stampa - A mio figlio che mi chiedeva come comportarsi (dopo gli attentati di Parigi, ndr), ho risposto di continuare a vivere la vita che viveva. Questo non significa che non ci sia una condizione di rischio. I rischi ci sono e bisogna conoscerli, ma l'unica cosa da fare è vivere la propria vita. La gestione del rischio non può essere una cosa che il cittadino tiene sotto controllo evitando di andare al cinema, al ristorante, al tetro, al bar e in qualsiasi altro luogo pubblico".

GIUBILEO--->IL PIANO SICUREZZA DELLA QUESTURA

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