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VIDEO | Romanina, giornalisti e associazioni accanto ai gestori del Roxy Bar: "Il silenzio è mafia"

“Un caffè per la legalità”, è stato soprannominato così il presidio di stamattina, giovedì 17 maggio, organizzato dalla rete “No bavaglio” per garantire una sorta di “scorta mediatica” ai gestori del Roxy Bar della Romanina.

 

Il messaggio è scritto chiaro sui cartelli del sit in: "Il silenzio è mafia". A un mese e mezzo dall'aggressione al Roxy Bar a Romanina le luci sull'aggressione a opera del clan Casamonica restano accese. Cronisti, politici, associazioni anti mafia si sono dati appuntamento fuori dal locale. E' il giorno di "un caffè per la legalità". Un'iniziativa per non dimenticare, che ha il valore di presidio territoriale, che parla a istituzioni assenti e a giornalisti troppo spesso ostacolati nel loro lavoro di denuncia. 

Lì dove una donna disabile e il proprietario del bar sono stati picchiati con inaudita ferocia, oggi si sono riuniti cittadini, comitati di quartiere, volti noti e semplici residenti solidali. "Non si può rimanere indifferenti davanti a quanto successo qui alla Romanina" ha spiegato Marino Bisso, giornalista e portavoce della rete NoBavaglio. "Non è possibile che ci siano zone precluse a chi vuole lavorare in questo quartiere. Quello di oggi è solo un primo passo per mettere in atto quello slogan che parla di illuminare le periferie". 

A partire dal Roxy bar. "Vorremmo programmare qui lezioni, leggere libri, fare rassegne stampa e vorremmo ottenere un risultato simile in tutte le periferie. L'obiettivo è farlo con le associazioni, i sindacati, i movimenti per la casa e con tutti coloro che vivono oggi il disagio della città e vogliono cambiarla". Sul posto la presidente M5s del VII municipio Monica Lozzi: "Siamo qui per riprenderci i territori, per dire basta al dilagare di illegalità e criminalità. Stiamo lavorando per la riqualificazione del quartiere, a partire dal parco della Romanina. Ma c'è bisogno di investimenti seri dallo Stato per riportare la legalità". 

Presente anche il segretario romano del Pd, Andrea Casu: "Il silenzio è mafia, soprattutto nei territori più feriti della nostra città. È fondamentale che insieme, istituzioni e cittadini siano presenti. Noi avevamo lanciato subito un'iniziativa chiamata 'un caffè come scorta'. Il giorno stesso in cui si è saputa la notizia siamo venuti qua con alcuni nostri parlamentari e senatori. Stiamo continuando a tornare, siamo vicini a questa attività e al coraggio di chi ha denunciato. Ma vogliamo essere vicini a tutto il territorio".

Ha partecipato l'attore Ascanio Celestini, residente vicino al Roxy Bar: "Spero davvero che la periferia della Romanina non venga dimenticata dopo che i riflettori si saranno spenti" ricordando poi alla politica che "le zone di periferia sono fatte da persone che votano, tanto quanto quelle del centro di Roma". 
 

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