Roma Multiservizi, stipendi a rischio per 3mila lavoratori: "Dopo inchiesta Iene il Comune ha stoppato pagamenti"

La denuncia del direttore delle Risorse umane della partecipata in una lettera inviata ai sindacati

Proteste passate dei lavoratori in aula

Stop ai pagamenti a Roma Multiservizi dopo il video de le Iene sui mancati giri di raccolta dei rifiuti presso le utenze commerciali. Così denuncia il direttore delle Risorse Umane della partecipata in una lettera inviata oggi ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti.

"La conseguenza di un servizio giornalistico apparso in un canale televisivo a diffusione nazionale - si legge nella comunicazione - i cui contenuti sono già stati smentiti da un comunicato della nostra azione da, che sta procedendo anche ad adire le sedi giudiziarie per tutelare della propria immagine, Committenti pubblici hanno sospeso immediatamente i pagamenti verso la Roma Multiservizi, alcuni dei quali relativi ad attività risalenti allo scorso aprile". Conseguenze? "La nostra società dovrà procedere al pagamento dei prossimi stipendi nel limite del 70% di quanto computato".

Insomma, il rischio è chiaro: il 15 ottobre, data di erogazione dei salari di settembre, le buste paga rischiano di essere decurtate del 30 per cento. Questo per circa 3mila lavoratori della società, che si occupa del global service (pulizie nelle scuole, mensa, bidellaggio e cura del verde scolastico) e del porta a porta delle utenze non domestiche. "Ci auguriamo vivamente che ci sia un passo indietro o che comunque si tratti di un malinteso e che gli accrediti arrivino al 100 per cento" commenta a RomaToday Serenetta Monti, vice segretario romano USI Unione Sindacale Italiana. "Non è la prima volta che accade che si usi come scusa per bloccare pagamenti presunti deficit di condotta dei lavoratori. Ci si può avvalere delle penali, ma fermare gli stipendi è un illecito". 

A scatenare il tutto un servizio de Le Iene su una presunta truffa ai danni del Comune da parte di alcuni operatori della Multiservizi impiegati nella differenziata dedicata agli esercizi commerciali. Dalle immagini girate e dalle testimonianze raccolte, emergerebbe come i dipendenti fossero soliti passare il palmare sul codice a barre attaccato fuori dal negozio di notte, senza ritirare i sacchetti. Sul caso la Procura ha aperto un'inchiesta. La Multiservizi però si è difesa, con una lunga nota diffusa nella giornata di oggi (QUI LA VERSIONE INTEGRALE). "Nostro operato sempre trasparente e regolare" hanno fatto sapere dall'azienda, annunciando a tutela della propria immagine eventuali azioni legali. 

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