Roma lercia, l'assessora Montanari: "Per la città natale tranquillo. Situazione sotto controllo"

Arriva l'ok anche dalla Regione Abruzzo per lo smaltimento di ulteriori 120 tonnellate

A destra Don Bosco, lo scorso week end. A sinistra via Collatina ieri

La città sporca, la raccolta rifiuti a singhiozzo, i sacchetti che restano fuori dai cassonetti e la differenziata non prelevata. Roma verso Natale in condizioni critiche. La pulizia della città, ampiamente bocciata dai cittadini come emerso nell'ultima ricerca sulla qualità dei servizi, è tutt'altro che soddisfacente. Il sistema di raccolta e smaltimento, precario di suo, è in questi giorni in difficoltà per la saturazione degli impianti Ama di Rocca Cencia e Salario. I camion in coda rallentano il prelievo dell'immondizia e l'effetto è quello di avere cassonetti pieni, di fronte ai quali i cittadini lasciano spazzatura all'esterno. Spazzatura che poi, quando passa il camion non viene raccolta. 

Cassonetti vuoti e sacchetti fuori, ecco perché

La situazione dovrebbe migliorare e Roma dovrebbe andare verso un Natale tranquillo. Merito di Toscana e Abruzzo che hanno accettato di accogliere i rifiuti della Capitale. Ieri l'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari ha spiegato: "Abbiamo aperto i canali per garantire a Roma un periodo di Natale ed oltre, assolutamente tranquillo. Oggi è previsto un primo conferimento di prova fuori regione e i primi carichi partiranno già nei prossimi giorni. La situazione è sotto controllo, anche a fronte della maggiore produzione di rifiuti prevista per il periodo natalizio".

Il riferimento è all'ok arrivato dalla Toscana, verso cui dovrebbero partire i primi camion. Un ok che ha provocato uno scontro politico tra il sindaco di Firenze Nardella e il Governatore della Regione Toscana Rossi. Attacca Nardella: "Perchè si è deciso di prendere 20.000 tonnellate di rifiuti dal Lazio e portarle in Toscana se poi non sappiamo dove mettere i nostri". Ieri poi è arrivato l'avallo all'aumento dei rifiuti da conferire da parte dell'Abruzzo.

Già negli anni scorsi l'Abruzzo aveva chiuso accordi per il trattamento di rifiuti di Roma, l'ultimo prevedeva lo smaltimento di 180 tonnellate al giorno. Quest'anno all'Abruzzo è stata chiesta una maggiore disponibilità. "Abbiamo deliberato l'approvazione di un nuovo accordo per ulteriori 120 tonnellate al giorno", ha annunciato all'Adnkronos il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale dell'Abruzzo Mario Mazzocca spiegando quindi la disponibilità per il trattamento di "un totale di 300 tonnellate al giorno". "Il Lazio era in attesa della nostra deliberazione", sottolinea Mazzocca spiegando che nei prossimi giorni sarà sottoscritta la nuova convenzione. "Penso che si chiuderà tutto in settimana", conclude Mazzocca secondo il quale i conferimenti saranno possibili già "prima di Natale". L'accordo durerà un anno. 

Basterà? Per Montanari evidentemente sì. In città però la situazione è al momento tutt'altro che tranquilla. Segnalazioni arrivano da tutti i quadranti. Critica quella di Don Bosco, dove fuori dai cassonetti, come è possibile vedere dalle foto, ci sono vere e proprie cataste di rifiuti. Pesante la situazione anche nel V municipio, con tante segnalazioni da Centocelle e dal Collatino. Non va meglio a Roma Nord e a Roma Ovest.

A soffrire non è solo la normale raccolta. La differenziata è infatti in grossa difficoltà. In molte zone il porta a porta non viene ritirato. All'interno di chiostrine interne e cortili, i cassonetti dell'umido, della carta o della plastica si presentano stracolmi. Viste le difficoltà in alcune zone si sta passando a piani emergenziali di raccolta differenziata. Come a Villaggio Falcone dove si è passati alla raccolta differenziata con le isole ambientali mobili. Non aiutano, nei confronti dei cittadini, le immagini di Colli Aniene, dove alcuni residenti hanno fotografato addetti Ama mentre mescolano differenziata a indifferenziato. 

Non si fidano delle rassicurazioni di Montanari a Fratelli d'Italia. Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio e l'ex presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, attaccano: "L’assessore all’Ambiente della Giunta Raggi che appena insediato disse che a Roma non aveva mai visto un topo è lo stesso che oggi dichiara che nella Capitale non vi è alcuna emergenza rifiuti. Una posizione davvero poco credibile, ratti a parte infatti – stimati addirittura a milioni dal centro storico alle periferie – è sotto gli occhi di tutti i romani il degrado nella nostra città. Impianti che funzionano a scartamento ridotto, cassonetti strapieni e marciapiedi invasi di ‘monnezza’, mentre sui social si moltiplicano quotidianamente i post con foto che immortalano zone e interi quartieri sporchi. La Montanari smetta di fare ‘Alice’ perché Roma non è certo il paese delle meraviglie’, del resto anche le bugie hanno le gambe corte e dopo le promesse sul tritovagliatore, che a detta dei grillini non sarebbe mai arrivato Ostia, ancora una volta i 5 Stelle vengono sbugiardati poiché che la Giunta Raggi – come riportato oggi dai giornali - ha già autorizzato il trasferimento dell’impianto. Sui rifiuti si va di male in peggio, la Capitale resta in sofferenza anche sui temi ambientali ma a quanto pare il sindaco e l’assessore sembrano fregarsene".

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