Rom insultati a Tor Bella Monaca rinunciano alla casa popolare: "Per loro un altro alloggio più sicuro"

Due gli incontri per trovare un nuovo immobile, uno con Ater e l'altro a inizio della prossima settimana con il Campidoglio. Raggi: "Simili episodi di violenza addolorano"

Le torri di viale Santa Rita da Cascia

Alla famiglia verrà assegnata un'altra casa. Per i rom aggrediti da un gruppo di cittadini a Tor Bella Monaca, solo per essere entrati in possesso di una casa popolare Ater, si sta pensando a un'alternativa, un immobile lontano da possibili rigurgiti d'odio e violenza a opera dei "vicini" di pianerottolo. I fatti risalgono a due giorni fa. Una donna, madre, di 75 anni, con tre figli, stava entrando con i funzionari Ater nelle quattro mura loro assegnate quando sette, otto residenti sono piombati dal nulla ricoprendoli di insulti e minacce. Un attacco violento e immotivato che ha costretto le forze dell'ordine a intervenire. Il gruppo però, all'arrivo degli agenti, si era già dileguato.

"Non siamo razzisti, qua conviviamo con tanti stranieri, ma loro non li vogliamo" dicono gli abitanti alle nostre telecamere, qualche ora dopo aver cacciato la famiglia. Che ora però non vuole rischiare. Ha deciso di rinunciare all'alloggio atteso per quasi dieci anni. Ieri il nucleo è stato ricevuto negli uffici dell'Ater, lungotevere Tor di Nona. L'impegno preso con la donna e i suoi tre figli è quello di trovare al più presto una casa nella zona dove hanno sempre vissuto, quella del campo di via dei Gordiani. Qui conoscono tutti, sono a loro agio, integrati, senza mai problemi con i residenti. Potrebbe volerci del tempo, qualche settimana. E allora nel frattempo torneranno nella baraccopoli di sempre. 

Anche il Comune in parallelo si è attivato per trovare una casa popolare alla famiglia. Agli inizi della prossima settimana verranno ricevuti presso il dipartimento Patrimonio e Politiche abitative. Saranno poi gli interessati a decidere quale opzione scegliere. "I diritti di ciascuno sono e saranno tutelati - ha commentato la sindaca di Roma Virginia Raggi - gli uffici comunali competenti procedono alle assegnazioni delle case popolari regolarmente ed esclusivamente in base a quanto certificato dalla graduatoria del bando del 2012. Questo avviene a tutela non di una, ma di tutte le famiglie che hanno diritto e sono in attesa. Dispiace e addolora che simili episodi di violenza, ignoranza ed eversione possano ancora avvenire. Roma è una città accogliente che guarda al futuro, puntando all'integrazione e al benessere collettivo".

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