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Roma Capitale, Alemanno e Polverini firmano l'intesa sulle funzioni amministrative

Con la firma di oggi vengono riconosciute le funzioni amministrative di Roma Capitale. Il secondo passo dovrà essere compiuto entro il 21 novembre, quando il governo dovrà approvare un secondo decreto sulle funzioni statali da trasferire all'ente locale

Redazione21 ottobre 2011

Un altro passo è stato compiuto per il riconoscimento delle funzioni di Roma Capitale. E' stato firmato dal sindaco Gianni Alemanno e dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il protocollo d'intesa per il conferimento all'ente delle funzioni amministrative. Un ulteriore passo dovrà essere compiuto entro il 21 novembre, quando ci sarà l'approvazione da parte del governo del secondo decreto legislativo, che riguarderà le funzioni statali da trasferire a Roma Capitale. Poi, una successiva legge regionale conferirà le funzioni amministrative per quanto riguarda le materie di ambito esclusivamente regionale. Il Protocollo appena firmato prevede che la Regione, entro 90 giorni dall'adozione dei decreti legislativi, si impegna a conferire a Roma Capitale le funzioni amministrative nell'ambito delle materie regionali con legge regionale. Non sarà quindi lo Stato a trasferirle "dall'alto".

Il protocollo poi, oltre a sancire che la futura legge regionale definirà tutti gli aspetti di individuazione e attribuzione dei beni e delle risorse umane e finanziarie, sottolinea un aspetto importante: la futura legge regionale disciplinerà l'esercizio del potere sostitutivo della Regione, che potrà esercitarlo "in caso di inerzia o inadempimento da parte di Roma Capitale, nel compimento, nell'ambito delle materie conferite, di atti o attività obbligatori per la tutela di interessi di livello superiore espressi da norme o dai programmi regionali". Inoltre, per garantire che decreti legislativi e legge regionale arrivino come compimento di un percorso condiviso da Regione e Comune, entro sette giorni sarà costituito un comitato tecnico paritetico che seguirà l'iter delle nuove normative. l'Intesa, dunque, costituisce un atto importante con il quale vengono definite chiaramente le competenze e le responsabilità del Campidoglio, della Regione e dello Stato. Concetto ribadito dallo stesso Alemanno: "Questo protocollo è di estrema importanza, perché risolve definitivamente un problema che c'era nel testo della legge delega, cioé quelli che erano i poteri regionali e i poteri statali: il protocollo separa nettamente i due iter e permette che possano procedere parallelamente", ha osservato Alemanno.

"La Regione - ha spiegato il sindaco - con legge regionale interverrà sulle competenze regionali, il governo sui poteri statali. Entrambe le operazioni saranno fatte in sinergia, e adesso possiamo presentarci dal ministro Calderoli per dire 'e' tempo di fare il decreto legislativo, non ci sono più ostacolì. Dobbiamo fare in fretta - ha concluso Alemanno - perché la scadenza è il 21 novembre, nel giro di un mese dobbiamo raggiungere l'obiettivo".

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Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Regione Lazio Renata Polverini, per la quale il protocollo firmato oggi è "un passaggio direi storico che dà il via a Roma Capitale e mette il governo nazionale nelle condizioni di emanare il secondo decreto. Con questo, insieme al sindaco, ci presenteremo dal ministro Calderoli, che aveva chiesto un impegno da parte degli enti territoriali. Oggi siamo a posto e ci aspettiamo la stessa solerzia da parte del governo".

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