Rom, è polemica sugli sgomberi ordinati da Salvini: "Circolare discriminatoria, come emergenza nomadi del 2008"

Bocche cucite sulla questione in Campidoglio fino al 23 luglio, quando si riunirà il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica

Campo rom di Castel Romano (Immagine d'archivio)

La circolare di Salvini è "discriminatoria" e ricorda in toni e modalità l'emergenza nomadi del 2008. Ad attaccare pesantemente la nota inviata ai prefetti d'Italia dal ministero dell'Interno, l'associazione 21 luglio, impegnata in difesa dei diritti della comunità rom. "Le azioni imposte riguardano soltanto agli insediamenti abitati da rom, sinti e caminanti: ciò rappresenta un’adozione di misura avente carattere chiaramente discriminatorio nei confronti di queste comunità, visto che non interessa, ad esempio, insediamenti formali o informali abitati da persone non riconducibili a tali etnie"

Già, nell'oggetto della nota il perimetro d'azione è circoscritto a livello etnico. Si chiede una ricognizione degli insediamenti sia formali, autorizzati (sei in totale) su cui insiste il piano per la chiusura dei campi messo in piedi dalla maggioranza M5s, sia informali, o abusivi che dir si voglia. Sparsi sul territorio romano ma estremamente variabili sia per estensione che per localizzazione, non sarà un'impresa facile fare una mappatura dettagliata.

Dal Viminale però l'imput è arrivato: prima una ricognizione della situazione generale (dove si trovano i mini campi, da quante persone, e quanti minori, sono abitati, che tipo di impatto hanno sul contesto urbano di riferimento), poi la pianificazione delle azioni di sgombero. Un'entrata a gamba tesa da parte del ministro Salvini sul piano rom per la chiusura dei campi partorito dai grillini nel 2017, su cui in Campidoglio si mantiene il più riserbato silenzio. Almeno fino al 23 luglio, quando si riunirà il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto illustrerà il provvedimento e si capirà in che modo intervenire. Considerando che la misura solleverà pesanti proteste.

Il primo allarme, appunto, lo ha già lanciato la 21 luglio. "Se l’attenzione della stampa si è focalizzata quasi esclusivamente sulla ricognizione degli insediamenti (impropriamente definita censimento), in realtà il carattere particolarmente preoccupante è la finalità della circolare che richiama in maniera netta l’Emergenza Nomadi ordinata da Silvio Berlusconi nel maggio del 2008, all’epoca presidente del Consiglio dei Ministri. La finalità ultima della circolare firmata da Matteo Salvini è infatti quella poter consentire l’esecuzione di sgomberi di insediamenti rom, attraverso 'l’adozione di specifici provvedimenti contingibili e urgenti'".


 

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