I roghi tossici di nuovo in parlamento: "L'esercito non basta. Da Salvini solo chiacchiere"

Ancora un'interrogazione alla Camera contro il fenomeno dei roghi nei campi rom

"L'esercito non basta per fermare i roghi tossici". La denuncia di un quadro, quello del campo rom di via Salviati, che non accenna a cambiare, finisce al centro di un'interrogazione parlamentare. A presentarla il deputato, e coordinatore regionale, di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini, diretta al ministro dell'interno Matteo Salvini. Perché i fumi continuano ad appestare il quadrante di Tor Sapienza, dove l'esercito è rimasto in presidio a settimane alterne tra marzo e aprile. Per chi denuncia, e il parere è diffuso tra cittadini e comitati, al netto degli sforzi compiuti dai militari, "non è abbastanza"

"L'invio di un presidio esterno di militari non ha bloccato il proliferare dei roghi che anzi si tema che si aggraverà con l'arrivo della stazione calda" si legge nel testo presentato alla Camera con cui si chiedono ulteriori interventi, risolutivi. Eppure il leader della Lega, proprio sul campo di via Salviati, ne ha fatte di promesse. Dalle prime apparizioni elettorali a sostegno di Giorgia Meloni candidata sindaco nel 2016, alle ultime nel 2018 quando il vicepremier si è recato direttamente all'insediamento. Parlò di "irregolarità", di "chiusura necessaria" del campo, di "ripristino della legalità". Dichiarazioni roboanti che però, a tutela della salute dei cittadini e degli stessi abitanti della baraccopoli, tanti bambini, non corrispondono alle azioni messe sul piatto. 

A suscitare più di un dubbio sull'efficacia reale dei militari a presidio ci si è messo pure l'incendio di via Collatina vecchia del 26 aprile. Tonnellate di rifiuti andate a fuoco e bruciate per 24 ore a poche centinaia di metri dal presidio dei militari. Un "attacco" all'amministrazione secondo i Cinque Stelle ma anche una conseguenza della mancata bonifica effettuata da Ama sull'area. Nonostante ci fossero i fondi da settimane e lo sgombero delle baracche risalisse a ben due mesi prima.

L'esercito in questo caso non era previsto sul posto, ma il violento rogo su via Collatina ne ha messo in luce i limiti d'impiego, anche con funzione deterrente. Come denunciato da uno dei comitati attivi in zona, l'associazione Vivere a Colli Aniene: "I cittadini sono incavolati, molti ci chiedono di scendere in piazza, qualcuno ha addirittura pensato di cambiare casa, ormai siamo al limite del collasso siamo subissati dai roghi tossici, un fenomeno che non si è risolto nemmeno con la presenza dei militari". 

Sul tema interviene Fabio Sabbatani Schiuma, capogruppo di FdI nel municipio V: "Sono anni che presento mozioni e interrogazioni: il campo nomadi di via Salviati va chiuso per motivi di ordine pubblico, ossia il reiterato compimento di reati, e per motivi igienico sanitari, visto che da anni i residenti attorno respirano veleni. Tutto il resto sono chiacchiere, soldi buttati e promesse elettorali".

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