Guerra ai roghi tossici nei campi rom: vigilanza h24 con l'Esercito. Si parte da via di Salone

Il servizio straordinario di controllo del territorio sarà operativo dal 12 marzo al 2 aprile

Si parte: la guerra ai roghi tossici a Roma inizia dal campo nomadi di via di Salone. Dopo il vertice in Prefettura del Comitato per l'ordine e la sicurezza, il neo Questore Carmine Esposito, con apposita ordinanza, ha dato il via al servizio di vigilanza e pattugliamento dinamico H24.

Il servizio straordinario di controllo del territorio sarà operativo inizierà in via di Salone dal 12 marzo al 2 aprile. Sarà frutto di un'attività congiunta tra operatori della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, personale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, a supporto dei quali saranno schierati anche militari dell'Esercito Italiano impiegati nell'operazione Strade sicure a guida Brigata Sassari.

Saranno 39 militari, quelli annunciati dal ministro Matteo Salvini e che verranno impiegati, oltre che in via Salviati, anche a Castel Romano, tra gli insediamenti più grandi d'Italia. E proprio nella baraccopoli nella notte tra l'8 e il 9 novembre diverse squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Pomezia, in una sorta di staffetta, hanno fatto la spola per domare un incendio particolarmente pericoloso.

L'ennesimo. La situazione è tornata sotto controllo soltanto alle prime luci dell'alba. Sul terreno, come sempre, la consueta, infinita, distesa di rifiuti di ogni sorta carbonizzati. Marco Cardilli, delegato alla sicurezza della sindaca Virginia Raggi, intervistato da RomaToday aveva spiegato nei dettagli il piano relativo all'utilizzo dell'esercito a guardia delle baraccopoli. La nuova misura, spiegava, garantirà lo stop alla filiera dello smaltimento illegale e alla diossina che appesta ogni giorno chi abita vicino a un campo rom.  

Non solo Esercito, Carabinieri, Polizia e Vigili però. Per fermare i roghi tossici negli insediamenti abusivi e baraccopoli delle periferie serve anche un corpo di vigili del fuoco attrezzato come si deve. A lanciare l'allarme era stato, pochi giorni fa, Riccardo Ciofi, segretario generale FNS Cisl Roma Capitale: "Chiediamo all'amministrazione capitolina risorse economiche straordinarie per il potenziamento del dispositivo di soccorso. Lavoriamo in condizioni al limite della decenza, riuscendo a stento a garantire il soccorso tecnico urgente alla cittadinanza". Ora si entra in azione, via di Salone sarà più sorvegliata. 

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