Rocca Cencia, il Tmb è stracolmo. Raggi: "Va chiuso, ne realizzeremo un altro"

La sindaca sul Tmb di Rocca Cencia durante il Consiglio sui rifiuti. Il responsabile sicurezza sul lavoro Ama: "Chi ci lavora è un eroe"

Esercito fuori dal Tmb di Rocca Cencia (Immagine d'archivio)

Chiudere al più presto l’impianto Tmb di Rocca Cencia. Lo chiede la sindaca Virginia Raggi in aula Giulio Cesare durante il Consiglio straordinario sui rifiuti. In un lungo intervento che ha aperto la seduta ha ribadito ancora una volta il no a qualunque discarica sul territorio, attaccando la regione Lazio su tutti i fronti, anche sulla gestione dell’impianto di trattamento di Roma est, unico rimasto di proprietà di Ama dopo l’incendio a quello gemello del Salario. 

"Con l'ordinanza la regione ci impone di spostare la manutenzione straordinaria della struttura a marzo 2020. Per noi è qualcosa di inaccettabile, doveva già essere stata fatta a novembre" tuona Raggi. Il Tmb del VI municipio, oggetto di innumerevoli proteste di comitati e cittadini, lavora a pieno ritmo dall’emergenza rifiuti della scorsa estate in condizioni di stress che più volte hanno causato guasti temporanei alle linee di trattamento. 

A testimonianza del quadro problematico raggiunto all’interno dell’impianto, a dar man forte a Raggi è intervenuto in aula Tiziano Innocenti, responsabile Ama per la sicurezza sul lavoro. "Il tmb di Rocca Cencia ha bisogno di manutenzione, sta per scoppiare. I miei colleghi che lavorano lì sono eroi che operano con tante difficoltà e questi ragazzi, malgrado quel posto di lavoro sia sommerso di rifiuti, continuano a svolgere le loro attività". E ancora: "La sicurezza negli ambienti di lavoro non sono uno slogan e c’è bisogno della politica per aiutare i miei colleghi, Ama e gli autisti a fare bene il proprio mestiere. Se la politica ci aiuta la sicurezza sul lavoro aumenta". 

Malati di Rocca Cencia: la storia di Valerio

Quanto ai lavoratori Ama continuo bersaglio di inchieste sulla loro poca produttività, Innocenti ha commentato: "Non è vero che siamo lavativi, se Roma movimenta tremila tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati vuol dire che qualcuno lavora. Abbiamo invitato l'azienda a rivedere il servizio del porta a porta, non ci siamo riusciti, abbiamo dovuto fare un esposto alla Asl e fare dire ad altri che quel servizio sta producendo delle malattie professionali". Poi esprime la sua preoccupazione per salute e sicurezza di chi opera nel sito: "Sono un autista di mezzi pesanti ma vedo cosa fanno i ragazzi tutte le mattine e quanto Roma sia difficile perché sono quindici città dentro una città. Prendere i cassonetti dentro i portoni o gli scantinati dei palazzi, facendo le scale, sta distruggendo il personale". 

Smantellare Rocca Cencia quindi, e farlo al più presto ma non solo. Raggi va oltre: "Il sito va chiuso e riconvertito. Poi saremo noi a indicarne uno nuovo dove realizzare un nuovo Tmb di ultima generazione che abbatta la quantità di rifiuti in uscita".

Insomma, in Consiglio la sindaca sceglie lo scontro frontale e assume il ruolo oggi di paladina dei territori: niente discariche e stop a impianti che lavorano in condizioni disastrose. Nulla però accenna sulle strategie dell’ente da lei amministrato per evitare l’apertura di una discarica, come richiesto dalla regione Lazio data l’imminente chiusura della cava di Colleferro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Blocco traffico: a Roma oggi niente auto nella fascia verde, tutte le informazioni

  • Blocco auto: chi può circolare a Roma domani 19 gennaio

  • Bollo auto, sconti e nuova modalità di pagamento: cosa cambia nel 2020

  • Le mani della 'Ndrangheta su San Basilio: spaccio modello Scampia da 15.000 euro al giorno

  • Sfratti, Marina e i suoi 4 figli da oggi sono per strada: "Il Comune non paga più il buono casa"

  • Incidente sul Raccordo Anulare: si scontrano moto e camion, morto 64enne

Torna su
RomaToday è in caricamento