Fiume Tevere, il Campidoglio s'impegna alla riqualificazione del "Biondo"

In attesa del "contratto di Fiume", firmato un manifesto d'intenti

Combattere il degrado e rilanciare la centralità del fiume Tevere. Obiettivi ambiziosi che le associazioni ed i comitati cittadini hanno da tempo messo in evidenza. Ora,  con la firma del Manifesto d'intenti, la sua riqualificazione è formalmente entrata nell'agenda del Campidoglio e della Città Metropolitana. 

Un'agenda nata dal basso

La firma della Sindaca Raggi, ha rappresentanto un primo importante passo verso uno strumento normativo fondamentale: il Contratto di Fiume. In tal modo è stato dato seguito ad una richiesta che  è maturata dal basso e che è condivisa da molte realtà. Da Legambiente Lazio a Retake Roma, da Italia Nostra all'Associazione italiana di Architettura del Paesaggio Lazio. Dall'Associazione Due ruote d'Italia a Cittadinanzattiva Lazio, solo per citarne alcune. Insieme, ognuna di questse associazioni ha offerto un contributo all'Agenda Tevere Roma, che ha poi redatto il Contratto di Fiume.

Cos'è un Contratto di Fiume

Si tratta di uno strumento che consente di elaborare una strategia condivisa per preservare un corso d'acqua. L'obiettivo finale è chiaramente quello della valorizzazione e della salvaguardia del bacino idrico che, nel caso specifico del Tevere. Ma il problema nasce a monte e quindi è necessario monitorare cosa accade lungo tutto il suo percorso. E poichè "il Biondo" si snoda anche attraverso la provincia di Roma, è essenziale ottenere l'impegno delle istutuzioni locali a partire proprio dalla Città Metropolitana di cui Raggi è la Sindaca.

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L'avvio dell'iter del Contratto di Fiume

 "Abbiamo fortemente voluto l'istituzione di un Ufficio Speciale Tevere con il compito di coordinare le decine di competenze che insistono sul fiume e sulle sue sponde per facilitare tutte le azioni possibili volte a riqualificare questo importante tratto di territorio romano e contrastare in modo piu' efficace ogni fenomeno di degrado. Con la firma del Manifesto di intenti, sottoscritto da decine di Enti e Associazioni - ha chiarito Virginia Raggi -  vogliamo dare ancora piu' forza ed efficacia al nostro percorso per restituire ai romani decoro e vivibilita' anche nelle aree fluviali", L'iniziativa è stata salutata con soddisfazione anche da Pinuccia Montanari, assessora all'ambiente di Roma Capitale. "Il Tevere, potenziale fattore unificante della città, e' stato oggetto nel tempo della cura di molte organizzazioni di cittadinanza attiva e di singoli progetti pubblici. Ma mai questo impegno ha assunto natura sistemica e permanente, capace di intervenire in modo efficace e risolutivo sul fiume nel suo complesso. Con la firma del Manifesto d'intenti possiamo dare avvio all'iter dello Contratto di Fiume, cosa che a Roma finora nessuno era ancora riuscito a fare".

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