Per Marino guai non solo dal Pd: anche Sel lancia il suo ultimatum

"Se il governo non funziona non è escluso che manderemo a casa tutti" le parole di Peciola sostenuto da tutto il suo gruppo. In bilico nel sempre più probabile rimasto anche il vicesindaco Nieri (Sel)

Da sinistra capogruppo di Sel Gianluca Peciola, il coordinatore del partito romano Maurizio Zammataro e il vicesindaco Luigi Nieri

“Se il governo della città non funziona non è escluso che saremo noi a mandare a casa tutti”. Aprono un nuovo fronte caldo per il sindaco Ignazio Marino le parole del capogruppo di Sinistra ecologia e libertà in Campidoglio Gianluca Peciola intervistato questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione condotta da Paolo Cento. Con il Partito Democratico, anche nella sua veste 'nazionale', deciso a presentare il conto al primo cittadino e un 'cambio di squadra' che potrebbe cadere proprio sul vicesindaco di Sel Luigi Nieri, Peciola non ci sta e passa all'attacco. Nel mirino il sindaco che con la sua quadra “ha sicuramente commesso degli errori” in merito alla vicenda del multa-gate ma anche una maggioranza alle prese ormai da troppo tempo di difficili rapporti con il primo cittadino. “Oltre al sindaco dobbiamo aprire anche la questione della maggioranza” ha spiegato Peciola.

“Non abbiamo privilegi da difendere, se non il governo della città non funziona per dinamiche interne alla maggioranza e non per problemi di altra natura, vedremo che fare noi quattro consiglieri di Sel. Non è escluso che saremo noi a mandare a casa tutti” ha detto. Poi si è unito al coro di quanti, in queste ore, hanno chiesto al sindaco Ignazio Marino un 'rimpasto'. Ha affermato Peciola: “Chiediamo al centrosinistra di funzionare, al Sindaco di cambiare la squadra se c'è qualcosa che non funziona. Certo è singolare che il capro espiatorio sia proprio Nieri, che si è battuto tanto su temi delicati in questo anno e mezzo, a dispetto di tante problematiche”. Peciola ha qualche idea per il rimpasto: “Ci sono altre debolezze a Roma, non Nieri: ad esempio l'assessore alla Scuola che, pur bravissima, deve imparare a dialogare con insegnanti, o le politiche sociali, insufficienti e che bisogna potenziare”.

Periferie, casa, reddito, rifiuti sono per Peciola i veri problemi di Roma. “Credo che ai cittadini romani non interessi nulla di questi problemi interni alla maggioranza, ma interessa che noi risolviamo i problemi. Per questo mi sento in difficoltà a parlare di falsi problemi di Roma. I veri problemi sono casa, reddito, raccolta differenziata. Quindi sia chiaro che sono questi i temi fondamentali” ha aggiunto invitando le forze politiche, in occasione del consiglio di domani, di mettere la “parola fine sulla vicenda multe per tornare a parlare dei veri problemi di Roma”.

Sel di fronte alla posizione espressa da Peciola si presenta compatta. “Sosteniamo e condividiamo pienamente la posizione del capogruppo di Sel Gianluca Peciola sulla necessità di un cambio di passo nell’agenda di programma del governo della città. Periferie, lavoro, cura della città, emergenza abitativa, servizi sociali, innovazione tecnologica ed ecosostenibilità devono essere temi su cui la maggioranza e la Giunta dovrebbero confrontarsi e se necessario scontrarsi. Ciò non è avvenuto in questo anno e mezzo. Ribadiamo, quindi, che se si continua a discutere solo di problemi interni alla maggioranza, per noi non ci sono più le condizioni per poter andare avanti" dichiarano in una nota congiunta Gemma Azuni, Imma Battaglia, Annamaria Cesaretti.

La questione 'politica' e gli attriti tra il primo cittadino e il principale partito di maggioranza però saranno al centro delle prossime, delicate, ore per il sindaco Ignazio Marino che domani dovrà riferire in merito alla vicenda delle multe in Aula Giulio Cesare. La vicenda però non si concluderà domani. In settimana, molto probabilmente da mercoledì in poi, il sindaco Ignazio Marino incontrerà il vicesegretario del Pd nazionale, Lorenzo Guerini, anche se non è da escludere che la matassa del 'caso Roma' verrà sbrogliata direttamente dal premier Renzi. Intanto si continuerà a parlare di nomi, rimpasti e cambiamenti in giunta con una situazione divisa tra chi è disponibile ad accettare di firmare la pace in cambio della testa di qualche figura centrale e chi invece preferirebbe passare per un azzeramento.

Intanto in Aula domani si discuterà la mozione di sfiducia presentata dal consigliere Ncd Roberto Cantiani. Nell'opposizione si sta compattando un fronte anti-Marino. A lanciare una convergenza il Movimento cinque stelle che si è detto disposto a “presentare una mozione di sfiducia al sindaco Marino congiuntamente alle forze di opposizione” a patto che "essa avrà come presupposto gli errori fatti dal sindaco finora in merito ai lavori della metro C, alle scelte in materia di urbanistica, al caso Castaldo, al Centro carni, alle società partecipate, ed in cui la vicenda delle multe costituisce solo una goccia nel mare dei disastri provocati da questa amministrazione”.  Da Cantiani risposta positiva: "Stringo volentieri la mano che i colleghi del M5S hanno teso, accogliendo le loro proposte che sono ampiamente condivisibili".

In mattinata un nuovo attrito sulla manovra di assestamento di bilancio approvata venerdì pomeriggio dalla giunta capitolina. A alzare la voce l'ex capogruppo Pd in Campidoglio Francesco D'Ausilio dimissionario proprio in seguito alla diffusione del sondaggio 'anti Marino'. Scrive in una nota: “Se non saranno previsti nella manovra di assestamento di bilancio fondi per le zone alluvionate, io non la voterò. Sono consapevole dei margini ristrettissimi di bilancio nei quali operiamo e apprezzo sinceramente lo sforzo prodotto dall'assessore Scozzese. Tuttavia ritengo inconcepibile che in una manovra da 160 milioni di euro, non si siano trovati gli spazi per avviare alcuni urgenti e improrogabili interventi per la messa in sicurezza idraulica di zone come Piana del Sole e il X municipio. A Prima Porta, giustamente, sono stati previsti: bisogna fare lo stesso anche per gli altri territori. Serve una correzione urgente, i problemi della città non possono più attendere".

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