Roma ancora senza appalto per le rimozioni auto: nel vuoto la promessa dell'assessora Meleo

A novembre l'assessora aveva promesso la gara entro dicembre. Tre mesi dopo l'allarme del Comandante dei vigili: "Rimozioni solo in caso di emergenza"

Il Comune di Roma è da oltre due anni senza un appalto per le rimozioni d'auto e le promesse e gli impegni, presi anche in sede ufficiali da esponenti della Giunta Raggi sono caduti nel vuoto. Ed oggi il grido d'allarme viene da chi su strada ci lavora, ovvero i vigili. E' il comandante generale della Polizia Locale Diego Porta a rispondere ai quesiti posti nel corso di una commissione trasparenza, convocata e presieduta dal consigliere dem Marco Palumbo, alla quale era presente il cronista dell'Agenzia Dire. Una riunione voluta proprio per capire a che punto fosse l'impegno preso da Linda Meleo che a novembre, nel corso di una commissione mobilità, aveva promesso la banditura della gara entro fine 2017. 

La promessa è di fatto caduta nel vuoto. Nessuna novità, nessuno sa a che punto sia la gara, tanto che, dopo questa commissione sarà necessario convocarne un'altra in cui a rendere conto dello stato dell'arte sarà  il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti. Una riunione, quella odierna, utile per ricostruire la vicenda e per evidenziare, una volta di più, la gravità di un problema che come denuncia Rocco Lamparelli, rappresentante dei lavoratori del consorzio Clt che effettuava il servizio e responsabile del circolo Trasporti del Pd Roma "porta a una situazione pericolosissima per cui non si possono fare rimozioni sui posti per disabili, sui passi carrabili ne' sulle doppie file. Se un veicolo d'emergenza rimane bloccato, per il Campidoglio, e non solo, sono dolori". E se Lamparelli è parte interessata dall'altro lato anche da rappresentanti delle istituzioni, solitamente pacati e misurati nelle parole, arriva l'allarme. 

Diego Porta è infatti netto nel dire che "il servizio a oggi è molto cambiato perchè il Clt metteva a disposizione un certo numero di carri attrezzi e il numero di rimozioni era più elevato, adesso è in forma ridotta e ce ne avvaliamo soprattutto per situazioni di emergenza dettate per esempio dalle forze di polizia per sgomberare le strade o per i lavori connessi ai servizi pubblici essenziali come la fornitura di acqua o gas". Per far comprendere l'importanza del servizio, Porta evoca quanto accaduto in via Ventotene: "Per la città è un servizio essenziale- ha concluso il comandante- Per esempio a via Ventotene se non ci fossero stati i carri attrezzi non so cosa altro sarebbe potuto succedere".

Porta ha ripercorso la vicenda che inizia a novembre 2015. "Il mio predecessore Clemente il 4 novembre 2015 per problemi contributivi risolse il contratto con Clt e fece una determina con cui chiedeva alla Italsoccorso Srl di poter usufruire dei depositi giudiziari autorizzati per poter svolgere il servizio di rimozione". I carri attrezzi dei depositi giudiziari però possono intervenire su un numero limitato di casi, non avendo mezzi adatti in particolare per le strade più strette. 

L'allarme, lanciato da tempo, ha portato l'amministrazione ad interessarti del problema. A lungo il Movimento Cinque Stelle, con in testa Enrico Stefano e Linda Meleo, aveva deciso di puntare forte sull'afffidamento ad Atac. A giugno, complice anche la decisione di utilizzare il concordato per provare a salvare l'azienda dei trasporti, si è cambiato strada. "Nel giugno 2017", racconta ancora Porta, ci sono state le prime riunioni col dg Giampaoletti, che visto tramontare l'affidamento ad Atac ha avocato a se' la convocazione delle riunioni: ne abbiamo fatte diverse a ottobre, novembre e dicembre ed è stato addirittura istituito un gruppo di lavoro con Polizia locale, Agenzia della mobilità e dipartimento Razionalizzazione della spesa con una serie di incontri serrati perche' entro fine anno Giampaoletti voleva che fossero pronti il capitolato d'appalto, il disciplinare e il prospetto economico". 

La documentazione, ha sottolineato Porta, "è stata consegnata prima del 31 dicembre, dopodiche' ho fatto una richiesta espressa all'assessore Lemmetti per il finanziamento del servizio. Ora tutto è nelle mani del direttore generale, ma da dicembre non abbiamo avuto pià notizie, non so se il bando sia già stato inviato all'Anac per il controllo preventivo". 

Marco Palumbo è durissimo nel commentare l'esito della commissione: "Siamo ormai all'interruzione di un servizio pubblico essenziale per la città. Le rimozioni eseguite in città coprono solo i casi di emergenza. La situazione di stallo è del tutto inaccettabile. Se la Giunta ha dimenticato di stanziare i fondi  necessari al ripristino del servizio, come trapela da fonti dell'assessorato, anziche' uno stop 'sine die' meglio sarebbe predisporre uno "stanziamento ponte" in attesa della pubblicazione del bando. In accordo con gli altri consiglieri della commissione abbiamo quindi deciso di convocare con urgenza il direttore Giampaoletti".

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La consigliera capitolina del Pd, Ilaria Piccolo: "Ci sembrava strano che una gara del genere potesse essere scritta in 15 giorni, e infatti quando ho scritto a Porta prima di Natale ci ha detto che serviva ancora un po' di tempo e che il bando ancora non era stato stilato: da allora non abbiamo piu' avuto notizie e cosi' siamo ricorsi alla commissione Trasparenza per capire come stanno le cose". 
 

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