Rifugiati, via Cupa esplode: "In 400 dormono a terra in condizioni disumane" 

L'ex centro Baobab continua a essere l'unico riferimento per i migranti transitanti che arrivano a Roma. Medici per i Diritti Umani: "Una vergogna che Roma resti in silenzio. La sindaca Raggi faccia qualcosa"

Tende sul lato sinistro, tappetini da campeggio sul lato destro. All'incrocio con via Tiburtina, altezza bagni chimici, c'è una distesa umana. Via Cupa sta esplodendo. I migranti arrivano a decine ogni giorno. "Oggi tocchiamo i quattrocento", ci dicono preoccupati i volontari. E il Comune, ormai da settimane, resta in silenzio. 

L'unico riferimento per i migranti transitanti continua a essere l'ex centro Baobab, sbarcano nel Mediterraneo partendo, per lo più, dal Corno d'Africa, e a Roma si fermano in via Cupa. Qui i volontari li accolgono con dei gazebi allestiti per l'occasione, l'aiuto di Medu (Medici per i Diritti Umani) e dei cittadini che continuano a portare al presidio cibo e vestiti. 

"La polizia ci ha autorizzato a chiudere la strada di notte, nel tratto dove dormono i migranti" spiega Sonia M., volontaria già dall'anno scorso, quando il centro di accoglienza nato dal basso, non istituzionale, ancora viveva al civico numero 1. Poi lo sgombero ordinato dal commissario Tronca lo scorso dicembre, e gli allarmi lanciati alle istituzioni per la bella stagione in arrivo. Lo hanno ripetuto milioni di volte senza essere ascoltati: "Gli sbarchi aumenteranno, e Roma si troverà ad affrontare la stessa emergenza dello scorso anno per i migranti transitanti". Ma senza una struttura dove accoglierli. 

Sì, quelli che in città sono solo di passaggio, il tempo di riprendersi dalla traversata disumana, di ricevere i soldi inviati da amici e familiari già in Europa, e raggiungerli con i pullman in partenza verso il nord. A Roma si fermano pochi giorni in un continuo via vai che il Comune non è riuscito ancora a gestire. Tolta via Cupa e un centro della Croce Rossa con appena 50 posti, la città per loro non ha un tetto. 

Durissimo il comunicato stampa diffuso in queste ore da Medu: "In queste ore a Roma centinaia di migranti vulnerabili in arrivo dal Corno d'Africa sono lasciati in condizioni disumane. Unico rifugio la strada di Via Cupa nei pressi dell'ex centro #‎Baobab. Si tratta di giovani uomini, donne, ragazze incinte arrivati da pochi giorni nel nostro Paese dopo un viaggio drammatico che a Roma non trovano nessun tipo di accoglienza istituzionale. Centinaia di persone costrette a dormire letteralmente sull'asfalto in condizioni igienico-sanitarie critiche. L'unica assistenza arriva dai cittadini e dai volontari di Baobab Experience mentre la clinica mobile e gli operatori di Medici per i Diritti Umani continuano a fornire prima assistenza medica"

Poi l'appello a chi da pochi giorni ha preso le redini del Campidoglio: "E' una vergogna per la città di Roma lasciare degli esseri umani in queste condizioni. L'unico intervento delle istituzioni di un mese fa - lo sgombero del presidio umanitario al Verano senza soluzioni alternative - non ha fatto che aggravare la situazione. Poi l'immobilismo più totale. Medu chiede alla Sindaca #‎Raggi, al Ministero dell'Interno e alla Regione Lazio di approntare misure immediate e civili di accoglienza per i gruppi di migranti più vulnerabili nella città di Roma, al pari di quanto avviene in altre città italiane ed europee. Non farlo è omissione di soccorso oltre che una sconfitta civile ed etica per la capitale d'Italia".

 
 

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