Via Ignazio Giorgi, “rifiuti in strada da una settimana: è una guerra tra poveri”

Zita, vicepresidente dell’Assocomm Lanciani: “Qui serve un intervento. Non abbiamo insultato o aggredito verbalmente l’operatore Ama”

La situazione in cui si presentava via Giorgi la mattina di venerdì 28 luglio

“I rifiuti stavano lì da circa una settimana”. Così Nadia Zita, vicepresidente dell’Assocomm Lanciani, in merito alla situazione registrata nei giorni scorsi in via Ignazio Giorgi, Municipio II, a un tiro di schioppo dal centro. La cartolina spedita, quindi, non era delle migliori: “Per protesta – ha riferito Zita – venerdì mattina (28 luglio) qualcuno ha spostato un cassonetto, ripeto un cassonetto, in mezzo alla carreggiata. Un gesto eclatante, certo, ma era l’unico modo per farsi sentire. A quel punto, sono arrivati gli operatori dell’Ama. Erano in tre”

Situazione al collasso

Come detto, la situazione dei rifiuti - in questo spicchio del Nomentano - è al collasso: “Abbiamo un cassonetto della carta, uno per la plastica e il vetro, uno per l’indifferenziata e uno per l’umido – ha raccontato – venerdì mattina c’erano buste per terra e anche del vomito. Dopo ripetute segnalazioni ad Ama, nella notte tra giovedì e venerdì erano stati tolti degli ingombranti. Un supermercato che si trova lì a due passi non ha più il contenitore dell’umido, è sparito. Ditemi voi come si può andare avanti. Gli esercenti si puliscono da soli lo spazio intorno alle rispettive attività”.

La precisazione

Tornando all’episodio di tre giorni fa, Nadia ha riferito: “Vorrei precisare che non abbiamo insultato nessuno. Anzi, è avvenuto il contrario. Un operatore Ama ha alzato la voce contro di noi, dicendo che a quell’ora sarebbe dovuto tornare a casa. Oltretutto, siamo stati noi a placare gli animi. A lui – ha continuato la vicepresidente dell’Associazione commercianti Lanciani – ho ripetuto ‘guarda, dobbiamo remare dalla stessa parte’. Eravamo stanchi della puzza che si respirava. Però non vogliamo passare per i commercianti che vanno addosso agli operatori Ama”.

“Una guerra tra poveri”

Nadia Zita, infine, ha commentato: “Non è possibile che ci siano rifiuti per tutto questo tempo davanti ai cassonetti, di fronte ai negozi. I secchioni sono pochi: ci sono tre strade private che non hanno i contenitori per i rifiuti, i quali a loro volta vengono portati in via Giorgi. Il Municipio sta dalla nostra parte, ci sta aiutando ad avere un incontro con Ama, che auspichiamo avvenga a breve. Ma tengo a sottolineare una cosa – ha concluso – serve una soluzione immediata. Ho inviato un messaggio WhatsApp alla segreteria della minisindaca, Francesca Del Bello dove ho evidenziato che purtroppo, come al solito, ci troviamo a combattere una guerra tra poveri”.

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