Tmb Salario in fiamme, l'appello di Raggi: "Altre regioni ci aiutino con i rifiuti"

Dal Movimento Cinque Stelle la richiesta di aiuto, specie a fronte del picco di produzione di rifiuti del periodo natalizio

Il Tmb Salario è in fiamme e il Movimento Cinque Stelle chiede aiuto. A prendere fuoco all'alba un capannone di stoccaggio che ha sprigionato un'enorme nube nera visibile da tutta Roma. Anche l'odore acre del fumo, spostato dal vento, è ovunque. "Chiudere le finestre" è l'imperativo dal Campidoglio, che però mette anche le mani avanti. 

"Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione". Sono le parole di Virginia Raggi. Perché l'emergenza è ora e riguarda l'inquinamento ambientale e la salute pubblica, ma si porrà presto anche quello della raccolta rifiuti, già in crisi nell'ordinario e adesso, con l'impianto a mezzo servizio, a rischio blocco totale. 

I grillini fiutano il complotto

"Natale è ormai alle porte e in questo periodo dell'anno la raccolta aumenta vertiginosamente - rilancia il vice capogruppo M5s Giuliano Pacetti - siamo sicuri che il nostro appello non rimarrà inascoltato". Un incendio che ha messo tristemente in luce le fragilità, ben note, del sistema di smaltimento rifiuti della Capitale, appeso ai soli due impianti di Tmb, Rocca Cencia e Salario appunto, e al conferimento fuori regione. Senza un sostegno esterno, non può farcela a gestire il tutto, specie in un periodo di festa, quando la quantità di scarti prodotti aumenta in maniera fisiologica. 

Una prima risposta, in attesa che faccia chiarezza l'indagine aperta dalla magistratura, arriva dalla regione. "Il Lazio farà di tutto per aiutare la Capitale" ha commentato il presidente Nicola Zingaretti. "In collaborazione con l'amministrazione comunale stiamo ascoltando tutti, si tratta di ricollocare un quantitativo molto importante di materiale. Siamo già attivi con le altre regioni e l'impiantistica regionale".

Costa e Raggi in conferenza stampa

Intanto, durante una conferenza stampa convocata presso l'impianto, si prova a fare chiarezza. "Al momento Arpa ha comunicato che i parametri sono tutti all'interno dei valori ordinari" ha detto Raggi. Lo ha ribadito anche il ministro Sergio Costa: "La Asl ha fatto le sue verifiche e non ci sono emergenze, quindi non ci sarà alcuna ordinanza sanitaria". Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti dalle prossime ore, "è in corso una cabina di regia per trovare le soluzioni migliori" ha dichiarato ancora Raggi. Che interpellata su cosa effettivamente ha fatto l'amministrazione per l'impianto, oggetto di innumerevoli denunce dei comitati per i continui miasmi provenienti dai locali, rivendica: "Era iniziata un'operazione di riqualificazione, bonifica, sanificazione delle vasche". Troppo poco per i cittadini, che invocano la chiusura da sempre. E qualcuno, dal fondo della sala, lo grida con rabbia: "Non avete fatto niente". 

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