Rifiuti, i Tmb di Malagrotta chiusi per tre mesi: sarà emergenza. E il Comune lavora a nuovo accordo con Colari

Gli impianti di Cerroni, a gestione commissariale, saranno in manutenzione per tutta l'estate. Questa la comunicazione della società ad Ama. Ma senza i due Tmb l'emergenza è certa

Immagine d'archivio

Chiuderanno, per tre mesi, i due Tmb di Malagrotta. La lettera del gruppo Colari ad Ama è chiara e annuncia lo stop per manutenzione a partire da fine aprile. Una botta non da poco sul ciclo di smaltimento rifiuti (i due impianti trattano circa la metà dell'indifferenziato di Roma) pronta a tradursi in emergenza.

Più di una settimana di feste a catena tra Pasqua e il primo maggio, un 20 per cento di criticità sulla raccolta già in regime ordinario per carenza di mezzi e personale, l'incendio al Tmb di Rocca Cencia che ha rallentato il ciclo di smaltimento, e adesso, da risolvere, anche lo stop dei due impianti di Cerroni, quelli gestiti dal commissario Luigi Palumbo a seguito di un'interdittiva antimafia. Una pessima congiunzione di eventi quella sul fronte rifiuti, preludio, stante il quadro odierno, all'ennesimo caos, specie in concomitanza con le festività e il fisiologico aumento di produzione di immondizia. 

D'altronde i sacchetti di rifiuti si stanno accumulando già per strada. Da una parte a stretto giro riaprirà il Tmb di Rocca Cencia, dissequestrato dalla Procura dopo il rogo di domenica scorsa, dall'altra però, coperto il buco si è aperta una voragine: con la chiusura degli impianti del Colari il Comune non saprà dove smaltire, per l'intera stagione estiva, circa 1250 tonnellate giornaliere di tal quale. Qualcosa potrebbe andare nel tritovagliatore mobile di Ostia o nell'altro Tmb di Cerroni a Rocca Cencia, quello in affitto a Porcarelli. Ma non basterà. 

Affidarli a terzi tramite bando pubblico è un'impresa già fallita più volte. Tre le gare andate deserte nell'ultimo anno. I rifiuti di Ama non li vuole nessuno. Motivo per cui il Comune è costretto a rinnovare il contratto con il Colari per gli impianti di Malagrotta, quello firmato a settembre 2017 dall'amministrazione Raggi. Gli uffici tecnici sono a lavoro sulla bozza di intesa. E chissà, ipotizzano le malelingue, che lo stop agli impianti annunciato dal Colari non sia proprio un tentativo di alzare la posta sul contratto. In parallelo da via Calderon de la Barca si chiede l'aiuto di Anac, l'Autorità anti corruzione, per capire come sbloccare l'empasse sulla gare, e condividere mosse future da mettere in campo.  

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