Rifiuti, la crisi romana finisce in Procura: aperta maxi inchiesta sulla mancata raccolta

Intanto Ama chiede una proroga per conferire nel Tmb in Abruzzo, aspettando gli accordi con siti e impianti all'estero

Camion Ama

I rifiuti di Roma finiscono in Procura. I giudici hanno aperto una maxi indagine sulla mancata raccolta nella Capitale e sull'emergenza che per settimane ha messo in ginocchio la città.  Il fascicolo di indagine al momento contro ignoti, per violazione delle norme in materia ambientale, contenute nel decreto legislativo 152 del 2006, segue diversi esposti arrivati a Piazzale Clodio negli ultimi giorni e presentati sia da singoli cittadini privati che da  associazioni e comitati alle prese con secchioni straripanti e marciapiedi trasformati in discariche. 

Proroga in Abruzzo

Intanto Ama, per assicurarsi che l'emergenza non ritorni per intoppi ulteriori sullo smaltimento, ha chiesto alla Regione Abruzzo di prorogare fino a fine anno l'utilizzo dei loro impianti di trattamento Aciam e Deco, aspettando gli accordi già annunciati dalla sindaca Raggi per il trasporto dei rifiuti all'estero. Ama ha scritto una lettera alla Regione Lazio chiedendole di prolungare l'accordo in essere con la l'Abruzzo, indispensabile per legge quando si tratta di spedizione di rifiuti indifferenziati, in forza di una integrazione per 10mila tonnellate di uno dei due contratti stipulati dalla municipalizzata capitolina. I primi contatti tra Lazio e Abruzzo sarebbero già partiti e nelle prossime ora si attendono sviluppi positivi.

Allo stesso modo Ama è in fiduciosa attesa di buone notizie da Herambiente, alla quale sono stati chiesti sbocchi in quantità tali da permettere all'azienda dei rifiuti di Roma di fare lavorare il tritovagliatore di Ostia per 300 tonnellate al giorno, che rappresenterebbe un altro sfogo importante (oltre che l'ottemperanza a quanto previsto dall'ordinanza regionale), considerando che i due Tmb di Malagrotta difficilmente prima di fine settembre torneranno ad accogliere ogni giorno tutte le 1.250 tonnellate di rifiuti indifferenziati della Capitale.

Pulizia h24, raccolte 3400 tonnellate

Intanto prosegue il lavoro di pulizia straordinaria avviato con l'emanazione dell'ordinanza della regione Lazio. Non una settimana, come imposto nel dispositivo dal governatore Nicola Zingaretti, ma almeno un paio per raggiungere un minimo livello di decenza in strada. Ancora i rifiuti sono a terra, a macchia di leopardo, in diversi quadranti della città. Nelle ultime 24 ore, Ama ha raccolto e avviato a trattamento circa 3.400 tonnellate di rifiuti indifferenziati, confermando e ampliando il dato registrato nella giornata precedente (3.200 tonnellate). "Un segnale - comunicano dall'azienda - che procedono celermente i "recuperi" delle giacenze e si sta progressivamente tornando alla normalità". 

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