Rifiuti, rinnovato l'accordo con l'Abruzzo. Montanari: "Sarà un Natale tranquillo"

In una lettera il presidente vicario Giovanni Lolli spiega alla sindaca la decisione. Montanari: "Sarà un Natale tranquillo"

Via Filippo Meda ieri, 19 dicembre

Mentre si lavora per trovare soluzioni di lungo periodo per i rifiuti senza collocazione dopo l'incendio del Tmb Salario, arriva un sospiro di sollievo per quella che, ancora prima del rogo, era una delle incognite più grandi. L'Abruzzo infatti continuerà a ricevere i rifiuti di Roma Capitale, ma non per lo smaltimento nelle discariche (ormai tutte piene), bensì per il trattamento. Un piccolo cambiamento che comporterà la necessità di trovare accordi tra aziende per il successivo conferimento degli scarti in discarica. Possibili anche qui, anche se nessuno lo dice, ulteriori costi a carico dell'Ama. 

A confermare il rinnovo dell'accordo è stata oggi l'assessora Pinuccia Montanari a margine del taglio del nastro di un playground a Giuliano Dalmata. L'assessora si è sbilanciata alla domanda "Sarà un Natale tranquillo per Roma sul fronte dei rifiuti?", ha risposto: "Direi di sì, stiamo lavorando e la pianificazione, a breve, medio e lungo periodo che stiamo facendo ci dovrebbe consentire di non avere rallentamenti". 

La stessa Montanari ha spiegato che "l'Abruzzo ha dato la disponibilità per il solo trattamento dei rifiuti anche nel 2019. Le quantità saranno minori rispetto al 2018, anche perchè era già previsto così. Vediamo gli accordi finali. Ringrazio il presidente della Regione". Quindi sul problema degli scarti: "Per gli scarti ci sarà un percorso delle aziende che li gestiranno e che è già previsto in base agli accordi commerciali che hanno- ha concluso Montanari- Comunque, andranno in discariche fuori dell'Abruzzo".

Ieri il presidente vicario Giovanni Lolli in una lunga lettera giunta alla sindaca Virginia Raggi ha spiegato da un lato le ragioni della richiesta di un atto ufficiale dal Comune e dall'altro i dettagli della decisione. "Lunedì è finalmente giunta al nostro sottosegretario Mazzocca con delega alle politiche ambientali la lettera del suo assessore comunale Montanari nella quale si fa riferimento al grave incendio che ha colpito l'impianto pubblico TMB del Salario motivando in tal modo la Vostra richiesta di aiuto. Ricevuta la lettera ho riunito questa mattina stessa (il 17 dicembre, per chi legge) i gestori degli impianti e i sindaci dei Comuni interessati e confortato dal loro parere le debbo comunicare la totale indisponibilità della Regione Abruzzo a smaltire i rifiuti nelle nostre discariche che risultano capienti esclusivamente per la quantità di rifiuti programmati e prodotti dagli abruzzesi. Siamo invece disposti a discutere la possibilità di accogliere nelle nostre strutture le quantità di rifiuti da voi indicate unicamente ai fini del trattamento. Ovviamente - prosegue la lunga lettera di Lolli - tutto questo deve essere frutto di un confronto e di un accordo in cui con la massima trasparenza siano ben chiare le condizioni economiche e di trasporto".

Sulla necessità di una lettera Lolli ha spiegato: "Il motivo della mia insistenza risiedeva nel fatto che tanto lei quanto io (e con me i Sindaci abruzzesi) rispondiamo alle rispettive opinioni pubbliche. Le posso assicurare, ma lei sicuramente ne sarà consapevole, che l'opinione pubblica e i cittadini abruzzesi non sono entusiasti di ospitare rifiuti prodotti altrove, tanto è vero che, da quanto mi risulta, altre Regioni a cui il Comune di Roma si è rivolto non hanno dato il proprio consenso. L'argomento che io tuttavia sto convintamente sostenendo con i miei concittadini - prosegue - è che Roma è la Capitale del nostro Paese e che se c'è un problema o una emergenza a Roma è giusto che ciascuno, se è in condizione di farlo, si impegni lealmente a dare una mano. Perchè la solidarietà tra comunità locali è un valore fondante della nostra coesione sociale. Per questo lei capirà che leggere sui giornali, come sostiene lo stesso Ministro, che a Roma 'non c'è nessuna emergenza' o come lei stessa ha sostenuto in recenti interviste televisive che il problema è risolto, non aiuta me ne' i sindaci di Avezzano, Chieti, Aielli o Sulmona (citta' in cui insistono i nostri impianti) a spiegare ai cittadini il motivo per cui farsi carico di un cosi' grande sacrificio. Per questo aspettavo una sua cortese comunicazione"

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