Rifiuti, scontro tra Renzi e Raggi. Lui attacca: "Incapaci". La sindaca: "Ridicolo"

Rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione. "Il sistema che abbiamo ereditato è fallito, il piano non è stato approvato". La replica: "Il Comune ci dica quali impianti vuole fare"

Uno screenshot della trasmissione Porta a Porta

L'emergenza rifiuti romana finisce in bagarre. Il Comune che attacca la Regione. La Regione che replica alla sindaca. Raggi che attacca Zingaretti. Renzi che lo difende. E Grillo in posizione d'attacco dal suo blog. Abbandonati i tavoli tecnici in Prefettura per superare il nodo del commissariamento degli impianti di Malagrotta, i rifiuti romani diventano terreno di scontro politico e mediatico dal sapore pre-elettorale. E le dichiarazioni di Virginia Raggi, ospite ieri sera a Porta a Porta, sono arrivate come benzina sul fuoco di una situazione già tesa da qualche giorno. Il braccio di ferro sugli impianti, il piano non approvato, il "sistema fallito che è stato ereditato". Nella polemica rientrano pure i cinghiali. "Se ne deve occupare la Regione" dice la sindaca. "Il problema nasce dai troppi rifiuti nei cassonetti stracolmi" replica la Regione. La giornata di ieri è terminata in una valanga di accuse incrociate, repliche, precisazioni e denunce. 

Il terreno di scontro è quello delle strade della città nuovamente invase dai rifiuti. Il quadro che ha portato a ieri sera è teso. Il Campidoglio, per voce dell'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari, smentisce l'emergenza. Matteo Renzi prepara le 'magliette gialle' per ripulire Roma. La sindaca Virginia Raggi di difende così: "Ma non le fa ridere che una persona come Renzi si azzardi a dire 'noi porteremo la soluzione dei rifiuti a Roma' dopo che lui ma soprattutto il suo partito l'ha creata questa situazione? E' ridicolo". 

L'attacco, però, è soprattutto verso la Regione. "Abbiamo ereditato un sistema fallito. Non lo dico io o il M5s ma il Governo con una lettera, l'11 aprile. Il Governo dice che il sistema della gestione della Regione Lazio è sottodimensionato. E lo dice anche un'azienda, oggi, la Rida di Aprilia, che spiega come la Regione Lazio deve autorizzare lo smaltimento. La Regione deve solo rispondere". E ancora. "Non ha approvato nemmeno la tariffa di smaltimento dei rifiuti". Situazione che, secondo la sindaca, ha portato gli impianti regionali a smettere di ritirare il rifiuti "che provenivano dagli impianti Colari perché sostenevano che non pagasse, nonostante Roma Capitale avesse pagato già tutto" ha spiegato annunciando una denuncia in Procura. E poi ancora sul piano che "non è stato approvato dal 2012". Gli impianti del Lazio "sono pieni e ora ci dicono che non possono prendere più i rifiuti di Roma. Così i cubi prodotti dagli impianti di Roma si accumulano. La soluzione immediata è quindi che la Regione sblocchi tutte le richieste di autorizzazioni che ha in piedi". 

Sul piatto mette i tre impianti per l'umido annunciati qualche settimana fa. "Abbiamo scelto tre siti per aumentare la capacità di trattare 120 tonnellate di rifiuti l'anno (i siti non sono ancora stati annunciati, ndr). Il luogo non è importante. Non lo dico a lei ma lo abbiamo già detto alla Regione". Mentre sull'ecodistretto che Marino avrebbe voluto realizzare a Rocca Cencia, poi bloccato dall'amministrazione Raggi specifica: "Quel sito è molto vicino alle case. Oggi c'è già un Tmb e produce odori estremamente sgradevoli per la popolazione". 

Una replica al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che non è stato a guardare. "Salviamo Roma. Il Comune ci dica quali impianti vuole fare e dove. Noi aiuteremo la città come sempre. Ad ora non c'è nessuna proposta" ha scritto su Twitter. Poi la nota ufficiale della Regione: "In riferimento alle parole del sindaco Raggi, si precisa che il Comune non ha mai richiesto autorizzazioni alla Regione Lazio per 3 siti per l'umido. Basta bugie". Al Tg5 Zingaretti lancia un appello: "Abbiamo fatto di tutto per aiutare autorizzando il trasferimento in altri Paesi europei e in altre Regioni. Pero' ora bisogna dire la verità, evitare polemiche e mettersi a lavorare 'pancia a terra' e soprattutto Roma Capitale che ha ricevuto tantissimo dalla comunità regionale e anche dalle altre regioni". 

A difesa di Zingaretti scende in campo direttamente Renzi. "Noi, i democratici, vogliamo dare una mano alla città. Senza polemica. Ma proprio per questo non accetteremo mai che gli amministratori comunali provino a buttare la responsabilià addosso al bravo Presidente della Regione, Zingaretti. O a chi c'era prima". E ancora. "I Cinque stelle governano Roma da un anno e la situazione rifiuti peggiora ogni giorno. Non è facile fare il sindaco, lo so. Ma nel primo anno di amministrazione noi a Firenze avevamo già brevettato i cassonetti a scomparsa e cambiato il sistema di pulizia notturna delle strade. Amministrare è difficile ma si può fare, con fatica e impegno". 

Al Tg2 parla invece il ministro all'Ambiente, Gianluca Galletti: "Ad oggi neanche un sacchetto di rifiuti viene smaltito nel comune di Roma, questo è intollerabile. Può essere una situazione di emergenza, non può essere la normalità" le sue parole. "Rischiamo di andare in emergenza, questo è un problema reale. A Roma rischiamo di andare in emergenza: i rifiuti non sono nè di destra nè di sinistra".

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