Rifiuti, strade lerce ma Raggi minimizza: "La notizia di un'emergenza è priva di fondamento"

La sindaca tenta di sminuire. Da giorni però, che la si chiami o no emergenza, i cassonetti sono pieni e la città, complice il caldo, non ne può più

Cassonetti a Garbatella, via Giovanni Maria Percoto - 17/06/19

"Come potete vedere dalle immagini che vi mostro, i cassonetti davanti ai principali ospedali romani sono vuoti. La notizia di una presunta emergenza non trova fortunatamente alcun fondamento". A parlare, e minimizzare, è la sindaca Virginia Raggi. Lo fa via social network commentando il caos rifiuti di questi giorni. Secchioni pieni e i classici cumuli di sacchetti maleodoranti, complice il caldo, sono a macchia di leopardo in più zone della Capitale. E' un fatto, sotto gli occhi di tutti i romani

La prima cittadina (che ricordiamo ha la delega ai rifiuti dalle dimissioni di Pinuccia Montanari, ex assessore mai sostituito) tira però il freno e prova a ridimensionare in un lungo post su Facebook, dove comunque ammette la presenza di una serie ostacoli al corretto e puntuale smaltimento dell'immondizia. "In questi giorni in alcune aree della città il servizio di raccolta dei rifiuti non ha funzionato correttamente. Ma Ama sta lavorando affinché tutte le criticità che si sono verificate si risolvano rapidamente". Criticità che ci sono quindi. Che poi si usi la parola "emergenza" o no, i cassonetti traboccano di umido, plastica, carta, da giorni e giorni. Buttare i sacchetti, senza abbandonarli sul marciapiedi, è un'impresa.

"Stiamo vigilando e non ci fermeremo" continua la sindaca. "Fino ad aprile abbiamo assistito ad un miglioramento della raccolta rifiuti, con un positivo incremento della raccolta differenziata, che ha raggiunto la quota del 46,3% nel mese di aprile". A stento due punti percentuali nel 2018, con l'obiettivo del 70% nel 2021 - a fine mandato - sempre più lontano. Poi, è l'elenco dei problemi, c'è stato il "guasto al nastro trasportatore del Tmb di Rocca Cencia, poche settimane fa" che "ha portato ad un rallentamento di circa 750 tonnellate di rifiuti in meno al giorno". Già, l'impianto è attivo al suo massimo, h24, per sopperire all'assenza del "gemello" di via Salaria, andato a fuoco lo scorso dicembre e ora chiuso in via definitiva. 

"A questo disagio - prosegue Raggi - si sono unite alcune questioni di disponibilità per portare fuori Roma i rifiuti sulla base di spazi non rilasciati agli impianti Acea (pubblici) dal Tmb di Malagrotta. E questo nonostante gli accordi che la società del Tmb aveva sottoscritto con la Regione Lazio". Il riferimento qui è la riduzione del quantitativo accolto dalla Rida Ambiente nell'impianto di Aprilia, dimezzato fino a fine luglio rispetto alle tonnellate pattuite per mancanza degli sbocchi necessari in discarica. Insomma, gli intoppi ci sono e sono strutturali. La si può non chiamare emergenza. Le strade restano lerce comunque. 

Ad attaccare la sindaca dalle file dell'opposizione la consigliera Pd Valeria Baglio. "Con il caldo si rischia l'emergenza sanitaria. Non basta dire che il nuovo management risolverà i problemi visto che si tratta del quarto cambio in corso d'opera e l'Ama è stata portata sull'orlo del collasso a causa delle scelte sciagurate su bilanci e piani industriali. La sindaca Raggi , l'assessore Lemmetti e il responsabile con delega alle partecipate dott. Giampaoletti sono i veri responsabili di quanto sta accadendo nella Capitale". 

"Raggi vive fuori dal mondo - commenta anche il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi - per lei il fatto che non abbia nessuna idea per risolvere emergenza, si trasforma nel fatto che non ci sia. Da Marino alla Raggi, Roma è progressivamente diventata sempre più invivibile. Quando si parla di impianti da costruire, prevale sempre la linea ideologica contro tutto".

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